Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2014/2015
Tipologia di insegnamento: 
Base
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Corso di afferenza: 
Corso di Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
Sede: 
Napoli
Settore disciplinare: 
STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO (IUS/19)
Crediti: 
5
Anno di corso: 
5
Docenti: 
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
40

Obiettivi

Il corso intende fornire una conoscenza della storia della magistratura italiana nel periodo successivo all'Unità. Per farlo è indispensabile intrecciare la storia giuridica a quella politica, leggendo le vicende degli apparati giurisdizionali sullo sfondo dei profondi cambiamenti che hanno caratterizzato l'organizzazione dei pubblici poteri e i rapporti di questi ultimi con la società italiana. Una particolare attenzione sarà dedicata al modo di concepire l'autonomia e l'indipendenza della magistratura. Per questo saranno trattati i profili ideologici dei dibattiti che hanno caratterizzato la vita delle correnti organizzate della magistratura italiana, specialmente negli ultimi decenni.
I) Conoscenza e capacità di comprensione: La lettura dei documenti elaborati nei congressi della magistratura e nei convegni delel correnti, oltre che della stampa periodoca, integrerà la conoscenza della produzione storiografica avente ad oggetto vicende anche molto vicine nel tempo. In tal modo sarà possibile ricostruire le forme della presenza organizzate della magistratura italaina sullo sfondo dei dibattiti politici e della storia sociale e ideologica dell'Italia.
II) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Fra i temi che hanno animato i dibattiti degli ultimi decenni vi è quello dei rapporti fra magistratura e politica. Per affrontarlo adeguatamente è necessario far proprio un approccio metodologico che superi la contingenza. La conoscenza delle premesse teoretiche e ideologiche del problema può consentire agli studenti di acquisirne una consapevolezza critica della questione.
III) Autonomia di giudizio: lo studio della storia, in quanto inserisce il dato dogmatico nel calendoscopio sociale e politico, esalta l'autonomia di giudizio del giurista: gli consente di impostare in maniera consapevole le forme della propria presenza nel contesto sociale e di vivere in maniera non parcellizzata lo specifico giuridico. A questo deve tendere l'insegnamento.
IV) Abilità comunicative: L'insegnamento è finalizzato alla formazione di un giurista capace di interagire anche con ambiti non strettamente legati alle professioni giuridiche.
V) Capacità di apprendimento: La capacità di apprendimento è stimolata dalla lettura delle fonti più varie, comprese quelle non immediatamente riconducibili all'ambito degli operatori del diritto. In tal modo lo studente si abitua a padroneggiare linguaggi e modalità argomentative oltre l'ambito specifico del sapere tecnico-giuridico.

Prerequisiti

Conoscenza dei lineamenti fondamentali della storia del diritto e dell'organizzazione costituzionale

Contenuti

L'insegnamento ha ad oggetto l'evoluzione dei rapporti fra la magistratura e gli altri poteri dello Stato. Particolare attenzione viene dedicata ai profili ideologici della magistratura organizzata e alla dialettica fra le correnti.(40 ore)

Metodi didattici

Le lezioni frontali, ovvio fondamento dell'insegnamento storico-giuridico, sono integrate da esercitazion e iniziative seminariali.

Verifica dell'apprendimento

Un esame/colloquio tradizionale, della durata di ca. 10/15 minuti, con votazione finale in trentesimi. oggetto dell'esame è la verifica, sulla base di domande poste con riferimento ai contenuti del libro di testo consigliato, dell'acquisita percezione dei caratteri fondamentali delle principali scuole giuridiche e dell'interazione fra diritto, economia, società e istituzione

Testi

O. Abbamonte (a cura di), Il potere dei conflitti. Testimonianze nella storia della magistratura italiana, Giappichelli, Torino 2015.

Altre informazioni