Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2021/2022
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Corso di afferenza: 
Corso di Corso di Laurea Magistrale in SCIENZE ECONOMICHE FINANZIARIE E INTERNAZIONALI
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
9
Anno di corso: 
1
Docenti: 
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
72

Obiettivi

L’obiettivo è introdurre il metodo di analisi della teoria dei giochi, fornendo ad un livello introduttivo ma rigoroso, gli strumenti necessari per analizzare l’interazione strategica tra individui e istituzioni razionali. Questi strumenti sono una condizione necessaria per lo studente che intende analizzare con appositi modelli le relazioni economiche e, quindi, abbandonare il paradigma didattico iniziale di un unico agente rappresentativo che massimizza contro “Natura”.
Il corso dopo la presentazione delle definizioni e degli strumenti propri della teoria dei giochi, fornirà una serie di applicazioni a diversi contesti strategici che coinvolgono le imprese, le istituzioni nazionali e in generale la formazione dei cosiddetti “dilemmi sociali” definiti da beni pubblici nazionali e internazionali (mercati di duopolio in diversi contesti di informazione; equilibri reputazionali e i problemi dell’incoerenza temporale della politica monetaria; l’approccio conflittuale ai problemi del coordinamento internazionale delle politiche economiche e dei problemi ambientali (emissioni di gas serra).

Prerequisiti

Conoscenza introduttiva del calcolo delle probabilità; algebra elementare; condizioni di ottimo.

Contenuti

Programma
1) Concetti Preliminari: Concetto di probabilità e teoria dell’utilità attesa; Regole del gioco; Rappresentazione dei giochi; Strategie pure e strategie miste; Ruolo dell’informazione: completa-imperfetta-incompleta. Soluzioni per giochi a somma costante.
2) Concetti base di soluzione in teoria dei giochi non-cooperativi: Eliminazione Iterata delle strategie strettamente dominate; Equilibrio di Nash; “Raffinamenti” dei concetti di equilibrio. Equilibrio di Nash Perfetto nei Sottogiochi. THPE (equilibrio mano tremante).
3) Modello di contrattazione dinamica di Rubinstein.
4) Giochi ripetuti e cooperazione endogena: Folk Theorem (strategie grim e Tit-for-Tat)
5) Giochi ad informazione incompleta. Il teorema di Bayes; L’equilibrio Bayesiano, Teoria dei giochi Bayesiani ed equilibrio Bayesiano Perfetto.
6) Giochi di segnalazione.
7) Duopolio con informazione completa e incompleta; conflitti tra istituzioni (es. governo-ministero economia e banca centrale, sindacati di impresa e sindacati dei lavoratori); conflitti tra istituzioni internazionali (es. difficoltà del coordinamento delle politiche economiche e commerciali; difficoltà del coordinamento sui problemi ambientali); il conflitto nei Beni Pubblici.

Metodi didattici

Lezioni frontali ed esercitazioni con partecipazione attiva degli studenti.

Verifica dell'apprendimento

I contenuti specifici del corso sono valutati attraverso una prova scritta con un adeguato numero di domande ed esercizi. La verifica è indirizzata a vagliare la conoscenza e la capacità di comprensione applicate, ma anche l’autonomia di svolgimento dello studente nonché la sua capacità di riflessione e applicazione delle soluzioni ai diversi contesti economici.

Testi

1) Chiarini Bruno, Un Mondo in Conflitto, Teoria dei Giochi Applicata, Mondadori 2017. Seconda Edizione. Obbligatorio
2) Colombo Ferdinando, Introduzione alla Teoria dei Giochi, Carocci 2007 (varie edizioni) Consigliato.

3) Lezioni (Lezioni del docente in aula effettuate in Power Point). Le lezioni in PDF sono disponibili sul sito del docente, su quello del Dip Studi Economici e Giuridici, e sul portale e-learning, dove potranno essere scaricate.

4) Altro materiale consistente in articoli e materiale vario suggeriti dal docente durante il corso.

Altre informazioni

Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e capacità di comprensione: lo studente deve dimostrare di saper comprendere le problematiche relative all’uso degli strumenti dell’analisi strategica per l’interpretazione dei diversi contesti economici e sociali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze dei fondamenti teorici dell’ approccio logico proposto e di saperle coniugare con abilità operative, sia nella interpretazione di specifici interventi di politica economica da parte delle istituzioni sia nella comprensione delle strategie comportamentali a livello aziendale, microeconomico e macroeconomico.
Autonomia di giudizio: lo studente deve dimostrare di essere in grado di fornire una valutazione autonoma delle problematiche studiate e di indicare le principali strategie (ottimali) di politica aziendale, economica e istituzionale derivate nei diversi contesti; deve inoltre dimostrare di avere sviluppato spirito critico attraverso la partecipazione a dibattiti aperti e trasversali effettuati in aula rispetto alle tematiche stabilite.

Abilità comunicative: lo studente deve avere la capacità di utilizzare correttamente la terminologia necessaria per dissertare sugli argomenti dei quesiti della prova scritta prevista per l’esame finale, nonché per presentare le discussioni che avranno luogo durante lo svolgimento delle lezioni. Il linguaggio utilizzato alternerà l’approccio tecnico a quello più meramente divulgativo anche attraverso semplificazioni derivanti dalla dimostrazione di casi pratici.

Capacità di apprendimento: lo studente deve aver acquisito una capacità di apprendimento tale da renderlo in grado di conseguire aggiornamenti mediante la consultazione di testi e pubblicazioni scientifiche inerenti le questioni legate all’applicazione dell’analisi strategica al funzionamento del sistema economico.