Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2021/2022
Tipologia di insegnamento: 
Base
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Corso di afferenza: 
Sede: 
Napoli
Settore disciplinare: 
DIRITTO PRIVATO (IUS/01)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
9
Anno di corso: 
1
Docenti: 
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
72

Obiettivi

L’obiettivo dell’insegnamento è dotare lo studente innanzitutto della conoscenza dei lineamenti essenziali degli istituti di diritto privato e ambisce inoltre a favorire l’approfondimento delle tematiche più rilevanti, soprattutto di natura patrimoniale. È diretto altresì a far acquisire la consapevolezza dei risvolti anche pratici della materia. Lo studio del diritto privato viene inteso anche come opportunità per far assimilare allo studente padronanza metodologica nello studio in generale.
Obiettivi specifici del corso:
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso è volto a far apprendere allo studente i profili salienti delle discipline che regolano i rapporti di natura privatistica (in special modo quelli a contenuto patrimoniale) e, in funzione del conseguimento di una più compiuta consapevolezza, a fargli comprendere le logiche sottese agli istituti e gli aspetti problematici in essi coinvolti, anche alla luce dell’evoluzione della dottrina, della giurisprudenza e delle istanze della prassi.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il corso, muovendo dalla chiara illustrazione degli elementi di base della disciplina, è caratterizzato da un approccio problematico e sempre attento a porre in primo piano i valori e gli interessi sottesi ai singoli istituti. In tal guisa mira a mettere lo studente in condizione di saper interpretare le norme con criterio sistematico e di saperne trarre conseguenze sul piano applicativo. Ciò con l’intento di consentirgli di applicare in pratica l’apprendimento teorico.
3. Autonomia di giudizio
Il corso ambisce a dotare lo studente di capacità critica e autonomia di giudizio tali da consentirgli di correttamente impostare casi teorico-pratici, pur oltre quelli precipuamente illustrati, e orientarsi nella relativa soluzione. A tal fine, durante le lezioni, si farà costante riferimento a decisioni giurisprudenziali di particolare rilevanza e sarà costantemente sollecitato il confronto dialettico con il docente.
4. Abilità comunicative
Il corso intende far acquisire allo studente la capacità di esprimere le nozioni giuridiche apprese con proprietà di linguaggio e in modo chiaro ed efficace. A tal fine, durante le lezioni, gli studenti saranno continuamente sollecitati a confrontarsi con il docente e tra di loro, sia sugli argomenti oggetto della lezione corrente, sia su quelli ad essi collegati e oggetto di precedenti lezioni: ciò, ponendo domande o esprimendo proprie opinioni. Anche a tale finalità, è funzionale il confronto con le decisioni giurisprudenziali di particolare rilievo che, per la loro attinenza con le vicende concrete, contribuiscono senz’altro ad alimentare la discussione sullo stato del c.d. diritto vivente. Si favorisce l’esposizione orale anche durante il ricevimento e lo svolgimento di attività seminariali, durante i quali lo studente è sempre sollecitato a interloquire.

5. Capacità di apprendimento
Attraverso il continuo riferimento al testo normativo e il costante confronto con la giurisprudenza e la dottrina, il corso è diretto a far conseguire allo studente anche la capacità di compiere autonomi approfondimenti e ricerche e di consultare testi giuridici o seguire corsi specialistici.

Prerequisiti

Nessuno

Contenuti

Blocco 1. Nozioni introduttive e principi fondamentali. Le fonti. Fatti ed effetti giuridici. Situazioni soggettive e rapporti giuridici. (6 ore)
Blocco 2. Soggetti di diritto: persone fisiche e persone giuridiche. (6 ore)
Blocco 3. Situazioni reali e possessorie. (9 ore)
Blocco 4. Situazioni di credito e di debito. Responsabilità patrimoniale. Situazioni reali e personali di garanzia. (18 ore)
Blocco 5. L’autonomia privata (18 ore)
Blocco 6. La pubblicità dei fatti giuridici; le prove; (3 ore)
Blocco 7. La responsabilità civile e l’illecito; (3 ore)
Blocco 8. Rapporti familiari e parentali; le successioni per causa di morte; (9 ore)

Metodi didattici

Lezioni frontali e incontri seminariali, con costante rinvio alla giurisprudenza. Viene consentita la fruizione del materiale giurisprudenziale e di schemi in formato slide per il tramite delle piattaforme on-line di Ateneo. Disponibilità del docente al confronto personale con i singoli studenti sia nel corso delle lezioni sia al termine della stesse.

Verifica dell'apprendimento

La verifica dell’apprendimento si articola in un colloquio orale, normalmente, di circa mezz’ora, durante il quale lo studente dovrà rispondere ad alcuni quesiti sugli argomenti oggetto del programma di insegnamento. La prova è volta a verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi formativi del corso. In tale prospettiva:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: allo studente sarà richiesto di esporre oralmente le nozioni apprese, rispondendo sia a domande di portata generale, sia a domande di dettaglio. Saranno privilegiate le tematiche del diritto patrimoniale;
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: in sede di esame, allo studente che abbia dato prova di conoscere le nozioni basilari, verrà richiesto di spiegare, previa lettura, articoli del codice civile e/o di qualcuna delle più significative leggi complementari inerenti agli argomenti del programma e/o di commentare stralci di decisioni giurisprudenziali, illustrate durante il corso. Ciò al fine di valutare la sua capacità ermeneutica e la sua attitudine a trasporre sul piano applicativo le nozioni teoriche;
3) Autonomia di giudizio: allo studente, in relazione a qualcuno dei profili problematici degli istituti studiati, è anche richiesto di formulare autonome opinioni, così da verificare la capacità argomentativa e l’attitudine a confrontarsi con le sempre nuove problematiche che il diritto pone. Potranno anche essergli sottoposti elementari casi problematici per valutare la sua capacità di risolvere questioni giuridiche;
4) Abilità comunicative: allo studente è richiesto di utilizzare in modo appropriato il linguaggio tecnico-giuridico e di esprimersi altresì in modo lineare anche nella formulazione di esempi pratici. Ciò al fine di valutare la sua capacità di relazionarsi sia con giuristi, sia con persone non esperte del settore;
5) Capacità di apprendimento: Allo studente sarà data la possibilità di dar conto di eventuali approfondimenti che abbia compiuto.
Al termine della prova sarà espressa una valutazione in trentesimi.
Per conseguire il punteggio minimo, lo studente deve dimostrare la conoscenza e la comprensione almeno delle nozioni basilari degli istituti.
Per conseguire un più elevato punteggio deve dare prova che abbia padronanza degli argomenti studiati, che sappia compiere i più significativi collegamenti tra gli istituti e che sia in grado di confrontarsi con la casistica pratica.
L’entità del punteggio dipenderà dunque dal livello di raggiungimento degli obiettivi formativi sopraindicati.
Nel giudizio si terrà conto del grado di chiarezza della esposizione.
La verifica dell’apprendimento potrà anche essere articolata in una o più prove intermedie con riguardo a specifiche parti del programma.

Testi

PIETRO PERLINGIERI, Istituzioni di Diritto Civile, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2020, relativamente agli argomenti in programma.
Lo studio dell'esame deve essere accompagnato e integrato dalla lettura di un codice civile (e delle leggi complementari inerenti agli argomenti del corso).
E' utilizzabile un manuale alternativo concordato con il docente.

Altre informazioni

Nessuna