Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2018/2019
Tipologia di insegnamento: 
A scelta dello studente
Tipo di attività: 
Opzionale
Corso di afferenza: 
Corso di Laurea triennale (DM 270) in INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE PER LA MITIGAZIONE DEI RISCHI
Sede: 
Napoli
Settore disciplinare: 
RESTAURO (ICAR/19)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Anno di corso: 
3
Docenti: 
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
48

Obiettivi

Il corso, appartenente all’area scientifico-disciplinare del Restauro (ICAR/19), si propone di fornire agli allievi ingegneri, gli strumenti per l’interpretazione e la lettura materica, formale e strutturale dell’edilizia esistente/storica, realizzata con materiali da costruzione preindustriali (materiali lapidei, laterizi, malte, legno, metallo) ma anche con cemento armato o acciaio, al fine di approfondirne la conoscenza generale e di acquisire le capacità di riconoscimento empiriche indispensabili nelle fasi analitiche e diagnostiche, propedeutiche a corrette scelte progettuali sul patrimonio costruito.
Il corso intende offrire un’informazione generale, e tuttavia, orientata dei protocolli di indagine della ricerca stratigrafica volta a cogliere la complessità del costruito nel suo dato materico e nei confronti cronotipologici, capaci di esaminare e datare i manufatti lapidei attraverso il rilievo dimensionale, con particolare attenzione a quelli relativi ai materiali impiegati nella tradizione costruttiva campana (tufo giallo, tufo grigio, piperno, mattoni, legno, ferro battuto etc.).
Nell’ottica della ricerca di una cultura politecnica che suggerisce l’unione di saperi storico-critici con quelli tecnico-scientifici, i primi orientati al riconoscimento dei valori, i secondi alla scelta dei modi e tecniche d’intervento, il corso si fonda sulla conoscenza ‘processuale’ e ‘organica’ del manufatto architettonico, avvalendosi degli strumenti propri della disciplina dell’“Archeologia dell’Architettura”, non perseguendo, quindi, un’impostazione ‘tecnologico/descrittiva’ (caratteristiche dei materiali, etc.) o esclusivamente orientata alla comprensione ‘strutturale’ dell’edificio (schemi statici etc.).

Risultati di apprendimento declinati rispetto ai descrittori di Dublino:

-Conoscenza e capacità di comprensione:
Lo studente sarà messo in grado di conoscere e saper leggere l’edilizia esistente, partendo dalla consapevolezza della sua processualità storica (stratificazione) e dell’unitarietà dell’organismo edilizio, nei suoi caratteri costruttivi (materiali, strutturali e figurativi/stilistici: murature, intonaci, strutture voltate, solai lignei, elementi decorativi), muovendo dal presupposto dell’unità tra materia/forma/struttura.
Lo studente, inoltre, acquisirà una particolare sensibilità e capacità in relazione al riconoscimento dei differenti valori, principalmente testimoniali (storici, estetici, tecnici, materici etc.) presenti nel patrimonio costruito storico.

-Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Al termine del percorso di studio, lo studente dovrà dimostrare capacità di conoscenza e lettura del patrimonio costruito, come necessaria premessa all'esercizio del giudizio critico, inteso come fondamento di interventi da eseguirsi in un’ottica conservativa.

-Autonomia di giudizio:
Lo studente dovrà aver appreso gli strumenti necessari per il riconoscimento, in maniera autonoma, dei valori del patrimonio costruito, anche nella sua dimensione territoriale.

-Abilità comunicative:
Lo studente dovrà presentare e articolare in forma orale e di elaborato grafico, con appropriata terminologia scientifica, la lettura di un organismo edilizio nelle sue differenti componenti materiali, formali e costruttive.

-Capacità di apprendimento:
Sulla base di lezioni frontali e di sopralluoghi in situ, lo studente dovrà dimostrare di avere appreso particolari capacità in relazione alla lettura e al riconoscimento del patrimonio costruito e, di saper riflettere sulle specificità del percorso formativo, fondato su obiettivi conservativi. Dovrà, inoltre, dimostrare di avere acquisito le metodologie di studio necessarie per apprendere gli sviluppi futuri della disciplina.

Prerequisiti

Conoscenze di base dell’edilizia esistente nei differenti periodi storici.

Contenuti

- L’edificio esistente/storico come monumento/documento, palinsesto/stratificazione (2 ore di lezione).
- L’oggetto della tutela: la dimensione territoriale della conservazione e l’importanza testimoniale dell’edilizia diffusa; l’estensione del linguaggio formale degli edifici monumentali alla cosiddetta ‘edilizia minore’ (4 ore di lezione).
- La cultura materiale e la disciplina dell’“Archeologia dell’Architettura” (2 ore di lezione).
- La metodologia di conoscenza del patrimonio costruito: l’analisi diretta e indiretta (2 ore di lezione).
- L’analisi diretta: Il rilievo architettonico come rilievo ‘critico’ per la comprensione degli edifici esistenti: archeologia/stratigrafia degli elevati e cronologia delle strutture (6 ore di lezione e 18 ore di esercitazione).
- I materiali tradizionali dell'edilizia storica (pietra, laterizio, malte, conglomerati, legno, ferro, ghisa) in relazione agli elementi costruttivi in cui essi trovano impiego (4 ore di lezione).
- Cenni sull’evoluzione dei linguaggi formali/figurativi dell’edilizia storica (4 ore di lezione).
- L’edilizia storica campana: materiali, forme, strutture: analisi delle tecniche e delle tessiture murarie, delle membrature edilizie e degli impianti
(4 ore di lezione).
- Cenni alle questioni teoriche fondamentali della disciplina del Restauro (2 ore di lezione).

Metodi didattici

Lezioni in aula con presentazioni in power point. Esercitazioni in aula. Verifica periodica dello stato di avanzamento degli elaborati d’anno. Sopralluoghi su siti di interesse.

Verifica dell'apprendimento

L’obiettivo della prova d’esame consiste nel verificare il livello di raggiungimento degli obiettivi formativi precedentemente indicati. L’esame si svolge attraverso una prova orale nella quale sarà valutata l’acquisizione degli aspetti teorici trattati durante il corso di insegnamento e verificata l’adozione dei criteri utilizzati nell’elaborato sviluppato nella parte esercitativa del corso.

Testi

Il materiale di studio sarà fornito dal docente.

PER APPROFONDIMENTI:
- G. P. Brogiolo, Archeologia dell’edilizia storica, Como 1988.
- R. Francovich, R. Parenti (a cura di), Archeologia e restauro dei monumenti: 1° ciclo di lezioni sulla ricerca applicata in archeologia, Certosa di Pontignano (Siena), 28 Settembre-10 Ottobre 1987, a cura di, Firenze 1988.
- G. Fiengo, La conservazione dei beni ambientali e le Carte del restauro, in S. Casiello (a cura di), Restauro. Criteri, metodi esperienze, Napoli 1990, pp. 26-46.
- U. Menicali, I materiali dell'edilizia storica. Tecnologia e impiego dei materiali tradizionali, Roma 1992.
- T. Mannoni, Venticinque anni di archeologia globale - 3. Caratteri costruttivi dell’edilizia storica, Genova 1994.
- G. Carbonara, Analisi degli antichi edifici, in G. Carbonara (a cura di), Trattato di restauro architettonico, vol. II, Torino 1996, pp. 419-423.
- F. De Cesaris, Gli elementi costruttivi tradizionali, in G. Carbonara (a cura di), Trattato di restauro architettonico, vol. II, Torino 1996, pp. 3-291.
- G. P. Treccani, Archeologia stratigrafica e conservazione del costruito: alcuni obiettivi condivisi, in «Archeologia dell’architettura», suppl. a Archeologia Medievale XXII (I), 1996, pp. 139-150.
- C. Varagnoli, La materia degli antichi edifici, in G. CARBONARA (a cura), Trattato di restauro architettonico, Torino 1996, vol. I, pp. 301-470.
- F. Doglioni, Stratigrafia e restauro: tra conoscenza e conservazione dell’Architettura, Trieste 1997.
- G. Fiengo, L. Guerriero (a cura di), Murature tradizionali napoletane. Cronologia dei paramenti tra il XVI e il XIX secolo, Napoli 1998.
- G. Fiengo, L. Guerriero (a cura di), Atlante delle tecniche costruttive tradizionali. Lo stato dell’arte, i protocolli della ricerca. L’indagine documentaria, Atti del I e del II Seminario Nazionale. Napoli 2003.
- G. Fiengo, L. Guerriero (a cura di), Atlante delle tecniche costruttive tradizionali. Napoli, Terra di Lavoro (XVI-XIX), Napoli 2008.
- C. Varagnoli (a cura di), Muri parlanti. Prospettive per l’analisi e la conservazione dell’edilizia storica, Atti del Convegno Pescara 26-27 Settembre 2008, Firenze 2009.
-G. Pugliano, La centralità del tema dell’‘uso’ nel progetto di restauro architettonico contemporaneo. Questioni metodologiche ed operative in RICerca/REStauro, coordinamento di D. Fiorani, Sezione 3A Progetto e cantiere: orizzonti operativi a cura di S. Della Torre, Roma 2017, pp. 617- 625.

Altre informazioni