Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2018/2019
Tipologia di insegnamento: 
A scelta dello studente
Tipo di attività: 
Opzionale
Corso di afferenza: 
Corso di Corso di Laurea Magistrale in ECONOMIA DEL MARE
Settore disciplinare: 
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE (SECS-P/08)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
9
Anno di corso: 
2
Docenti: 
FERRARA Gennaro
Monti Pasqualino
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
72

Obiettivi

I porti rivestono una grande importanza nel complesso di attività che compongono l’economia del mare in quanto nodi strategici nella rete dei traffici globali in grado di contribuire attivamente nel migliorare l'efficienza dell'intera supply chain.
Per rispondere alla sfida della competitività nel sistema globale della produzione e del trasporto è necessario l’adattamento dei porti alle dinamiche evolutive in atto e il conseguente ripensamento del loro assetto organizzativo. Il network trasportistico chiede che i porti siano non più semplici luoghi di carico e scarico delle merci, ma nodi integrati in un sistema complesso di relazioni imprenditoriali, istituzionali, tecnologiche e infrastrutturali.

I porti devono confrontarsi con la loro capacità di offrire condizioni localizzative di vantaggio nel gestire i diversi asset su cui si fondano i processi di concorrenza determinati dalla crescita dei volumi di traffico, dalle dimensioni delle flotte e della relativa capacità di carico, dalla diversificazione delle rotte scelte dagli armatori, dalla domanda di mercato e dalla richiesta di servizi ad essa collegati, etc..
Inoltre, le spinte riorganizzative in corso chiedono a compagnie di navigazione, società terminaliste e autorità portuali di ridisegnare il loro ruolo nell'ambito della catena logistico-trasportistica.
L’obiettivo del corso, dunque, è di fornire agli studenti la conoscenza di logiche, metodi e strumenti di analisi per la comprensione del ruolo e delle opportunità del settore portuale nel fronteggiare le sfide della competitività globale in relazione ai modelli organizzativi della logistica e nell’assicurare la presenza di condizioni logistiche e retro-portuali adeguate a sostenere i processi di produzione, gestione e commercializzazione delle merci in transito.
Attraverso l’acquisizione del framework teorico-applicativo d’aula, l’analisi di casi concreti che mostrino alcune evidenze empiriche degli assunti teorici forniti e attraverso visite sul campo, il corso si propone di sviluppare la capacità dello studente di raccogliere e interpretare le informazioni che derivano dalla analisi dei modelli di gestione della logistica con specifico riferimento al settore portuale, di formulare giudizi autonomi sui processi in atto (sia dal punto di vista delle imprese che da quello delle autorità pubbliche) e di sviluppare quelle capacità di apprendimento utili ad intraprendere studi successivi con un elevato grado di autonomia.

Prerequisiti

Contenuti

Il corso si articola in due parti.
Nella prima parte il corso approfondisce la relazione tra supply chain management e competitività portuale, in relazione sia alle esigenze della global supply chain e all’impatto sui modelli organizzativi portuali, sia all’impatto della riforma dell’organizzazione portuale su ciò che attiene alla supply chain. Verranno affrontati i concetti di “port supply chain” e “port-oriented supply chain”, saranno analizzati gli attori che entrano in gioco nella catena di approvvigionamento portuale e, infine, saranno analizzate le condizioni logistiche e retro-portuali per i processi di produzione, gestione e commercializzazione delle merci.
La seconda parte del corso, invece, è mirata a fornire alcune evidenze empiriche del framework teorico fornito nella prima parte, attraverso l’analisi critica dei modelli organizzativi di alcune realtà portuali nazionali e dei loro rapporti con i contesti territoriali in cui esse si inseriscono: Palermo, Civitavecchia e Napoli.

Metodi didattici

Il corso prevede lezioni frontali, seminari e visite di studio.

Verifica dell'apprendimento

L’effettiva acquisizione da parte degli studenti dei risultati di apprendimento attesi è accertata mediante una prova orale, consistente in un colloquio sugli argomenti trattati durante il corso.
Per superare l'esame, lo studente deve riportare un voto non inferiore a 18/30.
Lo studente consegue il voto di 18/30, quando dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti oggetto di approfondimento nel corso. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso.

Testi

Testi di base
• Carbone S.M., Munari F., I porti Italiani e l’Europa. Un’analisi delle regole, della giurisprudenza e della prassi amministrativa per operatori pubblici e privati, FrancoAngeli Editore, Milano, 2019.
• Midoro R., Parola F., Le strategie delle imprese nello shipping di linea e nella portualità, FrancoAngeli Editore, Milano, 2013.
Documenti e riferimenti normativi essenziali
• Ministero dei Trasporti (2015). Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, Roma.
• L. n. 89/94
• DECRETO LEGISLATIVO 4 agosto 2016, n. 169
Testi e materiale aggiuntivo saranno forniti durante il corso.

Altre informazioni