Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2018/2019
Tipologia di insegnamento: 
A scelta dello studente
Tipo di attività: 
Opzionale
Corso di afferenza: 
Corso di Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
Settore disciplinare: 
DIRITTO PRIVATO (IUS/01)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Anno di corso: 
5
Ore di attivita' frontale: 
48

Obiettivi

Il corso propone un'analisi dei rapporti patrimoniali nelle compagini familiari a partire dalla disamina del regime patrimoniale tra i coniugi. Oggetto di particolare riguardo è la disciplina della comunione legale (anche in relazione alla ipotesi della impresa cogestita da entrambi i coniugi), della separazione e del fondo patrimoniale. Segue una più attenta riflessione sul rapporto tra diritto di famiglia ed impresa. Ciò con specifico riferimento all'istituto del patto di famiglia e dell'impresa familiare. Si sollecita, in tal modo, una riflessione sul diritto di famiglia nella prospettiva più dinamica dell’economia e dell’impresa.

Più nello specifico, il corso mira a fornire le seguenti capacità e competenze:

- Conoscenza e capacità di comprensione:
il corso offre gli strumenti per comprendere, da un lato, la disciplina giuridica dei rapporti patrimoniali tra i coniugi e, dall’altro, gli sviluppi dottrinari e giurisprudenziali in tema, anche alla luce delle evoluzioni normative interne ed europee.

- Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Il confronto con i testi normativi e giurisprudenziali mira a favorire un approccio concreto alla tematica. In particolare, lo studio della giurisprudenza sollecita la riflessione sulle implicazioni pratiche della normativa esaminata, sulle relative criticità operative e sui possibili conflitti riscontrabili in pratica.

Autonomia di giudizio:
Lo studio del dato positivo nel costante confronto con le diverse posizioni dottrinarie e giurisprudenziali mira a stimolare l’autonomia di giudizio dello studente e la sua capacità di interpretare criticamente i testi giuridici. Ciò al fine di individuare soluzioni concrete adeguate agli interessi in gioco.

Abilità comunicative.
La consultazione dei testi normativi e delle sentenze, accompagnata dalla riflessione e dalla discussione sulle diverse tesi proposte in dottrina, mira a favorire sia l’acquisizione di un linguaggio giuridico adeguato sia lo sviluppo delle capacità dialettiche e argomentative.

Capacità di apprendimento.
La capacità di apprendimento è stimolata dalla sottoposizione agli studenti di ‘casi’ sui quali discutere, con particolare attenzione alla disciplina applicabile e alle possibili soluzioni prospettabili. Nell’ambito del corso verrà, inoltre, fornito materiale di approfondimento (testi di sentenze, articoli di dottrina, ecc.).

Prerequisiti

Istituzioni di diritto privato

Contenuti

I Parte "I regimi patrimoniali nei diversi modelli familiari" (ore 24);
II Parte "Impresa familiare e sistemi di trasmissione della ricchezza familiare" (ore 24)

Metodi didattici

Lezioni frontali

Verifica dell'apprendimento

L’accertamento dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale. Non sono previste prove scritte, né prove intermedie.
Il colloquio mira a valutare l’adeguata conoscenza degli istituti giuridici oggetto di studio e la capacità di analisi in chiave problematica. In particolare, lo studente dovrà dimostrare di padroneggiare la disciplina , anche in chiave evolutiva, del regime patrimoniale dei coniugi nonchè i problemi applicativi legati all'istituto del patto di famiglia.

Testi

- C.M. BIANCA, Diritto civile, Vol 2.1 La Famiglia, Giuffrè, ult. ed. - Capitoli I; IV; XI;
- G. PERLINGIERI, Il patto di famiglia tra bilanciamento dei principi e valutazione comparativa degli interessi, in Rass. dir. civ., 2008, 1, pp. 146-203
- E. LUCCHINI GUASTALLA, Gli strumenti negoziali di trasmissione della ricchezza familiare: dalla donazione si praemoriar al patto di famiglia, in Riv. dir. civ., 2007, 3, pp. 303-321

Altre informazioni