Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2018/2019
Tipologia di insegnamento: 
Affini o integrative D.M. 270/04
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Corso di afferenza: 
Corso di Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
Settore disciplinare: 
DIRITTO DELL'ECONOMIA (IUS/05)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Anno di corso: 
5
Docenti: 
Ore di attivita' frontale: 
48

Obiettivi

1.Conoscenza e capacità di
comprensione: il corso ha, in primo luogo,
l’obbiettivo di sviluppare conoscenza
delle fonti normative del diritto dell’intermediazione finanziaria. Presupponendo la
conoscenza del diritto civile e
commerciale, si vuole far acquisire la
capacità anzitutto di reperire e poi di
comprendere ed interpretare le fonti
normative (primarie e regolamentari)
interne e comunitarie concernenti i
mercati mobiliari. A tal fine alle lezioni
frontali (durante le stesse lezioni o anche
le esercitazioni) si affianca l’uso di
materiale multimediale e di internet per
accedere ai siti istituzionali di autorità e/o
organizzazioni nazionali, comunitarie ed
internazionali.
2. Capacità di applicare conoscenza e
comprensione: il corso persegue l’ulteriore
obbiettivo di sviluppare la consapevolezza
dei rapporti tra le diverse fonti, così da
graduarne la gerarchia, e di maturare
capacità interpretativa delle disposizioni
alla luce degli orientamenti e degli atti
delle autorità di settore, particolarmente
in materia di vigilanza sugli intermediari e
sui mercati, e degli orientamenti della
giurisprudenza, segnatamente in materia
di rapporti tra intermediari e clienti. Tali atti
e orientamenti vengono proposti durante
le lezioni o come materiale a corredo di
queste o nel corso di seminari, nei quali si
procede alla verifica di esposizioni orali o
di elaborati scritti o presentazioni dedicate
a specifici argomenti.
3. Autonomia di giudizio: come passo
ulteriore il corso si propone di indurre la
lettura critica del materiale normativo per
sviluppare la capacità di ordinare i diversi
approcci della giurisprudenza teorica e
pratica per poi identificare le situazioni,
avendo estrema attenzione al loro
sostrato economico, gli interessi
contrapposti ed i criteri per risolvere i
conflitti, sapendo trarre spunto da
accadimenti concreti della vita
economica. 4. Abilità comunicative: il corso ha
l’obbiettivo di evidenziare l’importanza del
dato economico (sotteso ai contratti, alle
operazioni, all’attività degli intermediari, ai
mercati), delle conseguenti
contrapposizioni degli interessi ed
esigenze di tutela per poi spostare
l’attenzione sul lessico tecnico-giuridico,
che nel settore dell’inter-mediazione
finanziaria è sovente condizionato da
terminologia economica e/o espressa in
lingua inglese utilizzata dalla normativa,
dalle fonti e dalla letteratura, mostrando
come esso possa essere “tradotto” in
linguaggio giuridico (e comunque
inquadrato nelle categorie giuridiche
nazionali) e, sulla base della
consapevolezza del dato economico,
anche in linguaggio comune.
5. Capacità di apprendimento: La
trattazione degli argomenti è affrontata
accentuando, da un lato, il rilievo della
estrema mutevolezza dell’ambito
normativo relativo all’inter-mediazione
finanziaria, procedendo al contempo al
costante aggiornamento del dato
normativo (ai diversi livelli e per le diverse
fonti) rendendo disponibili le conoscenze
per l’accesso alle fonti aggiornate sui siti
internet istituzionali della autorità nazionali,
comunitarie ed internazionali, sia in sede
di lezione frontale che mediante
distribuzione di materiale a corredo.
Dall’altro lato, l’interconnessione
dell’ordinamento dell’intermediazione
finan-ziaria con quelli contigui dell’intermediazione bancaria ed assicurativa, sia
a livello nazionale che comunitario. Ci si
attende l’acquisizione della capacità di
organizzare e conseguire il necessario
aggiornamento anche in autono-mia,
anche alla luce delle interconnessioni di
cui si è detto. La verifica di tale capacità
avviene in sede di esame orale a.

Prerequisiti

Contenuti

Ordinamento italiano del mercato mobiliare – Gli strumenti finanziari – Servizi e attività di
investimento - Le imprese di investimento (attività e regole di condotta; regole di
organizzazione) – Disciplina dei rapporti tra intermediari e clientela. I contratti e i conflitti
nella giurisprudenza – La gestione collettiva del risparmio (Sgr e fondi comuni; Sicav;
Sicaf; altri OICR) – Disciplina dei controlli sul mercato finanziario. Regime dell'accesso al
mercato finanziario e vigilanza sugli intermediari finanziari – Provvedimenti ingiuntivi e crisi
degli intermediari – Intermediari non bancari (fondi pensione; società di
cartolarizzazione; soggetti operanti nel settore finanziario) - La disciplina dei mercati
(mercati regolamentati, sistemi multilaterali di negoziazione, internalizzatori sistematici);
gestione accentrata e dematerializzazione di strumenti finanziari – Regolamento EMIR e
negoziazione dei derivati OTC - Appello al pubblico risparmio (offerta al pubblico di
prodotti finanziari, offerta pubblica di acquisto e scambio di strumenti finanziari, OPA) –
Abusi di mercato. – La disciplina delle società con azioni quotate – Forme di
“finanziamento” delle società non quotate diverse dal credito bancario.

Metodi didattici

Verifica dell'apprendimento

La valutazione dello studente prevede
una prova orale in cui vengono proposte
domande volte a verificare, a campione,
in primo luogo la conoscenza di nozioni di
base e di disciplina generale, tali da
denotare l’avvenuta comprensione dei
diversi ambiti oggetto di studio con
l’ulteriore capacità di collocare all’interno
della disciplina i punti oggetto di
esposizione.
Il punteggio della prova d’esame è
attribuito mediante un voto espresso in
trentesimi. La prova ha di norma una
durata approssimativa di 10-15 minuti.
Per superare l’esame è necessario che lo
studente dimostri di aver acquisito una
conoscenza sufficiente, utilizzando un
lessico tecnico-giuridico sufficientemente
appropriato, degli argomenti di base
riguardanti la disciplina aggiornata
concernente gli strumenti finanziari, i servizi
di investimento, gli intermediari abilitati, la
gestione collettiva del risparmio, i mercati
e le altre sedi di negoziazione, la
sollecitazione all’investimento, la disciplina
delle società quotate con particolare
riguardo agli aspetti di tutela del mercato
(Opa, trasparenza degli assetti societari,
abusi di mercato). La verifica di ciò
implica che lo studente sia in grado di
operare collegamenti tra i diversi livelli
della disciplina mostrando di saperli
utilizzare a fronte della proposizione di
situazioni concrete. L’estensione di tale
capacità ai diversi temi oggetto
dell’esame consente di graduare la
votazione, sicché per conseguire un
punteggio pari a 30/30 e lode lo studente
deve dimostrare di aver acquisito una
conoscenza eccellente su tutti gli
argomenti oggetto dell’esame, che
costituiscono una campionatura di quelli
trattati durante il corso o comunque
ricompresi nel programma, essendo in
grado di ordinare alla stregua dei principi
e regole vigenti la qualificazione di
situazioni sottopostegli anche complesse,
fornendo con sicurezza motivate opzioni
argomentative, esprimendo valutazioni
anche in chiave critica e
padroneggiando un lessico tecnicogiuridico corretto e completo.

Testi

F. Annunziata, La disciplina del mercato
mobiliare, ed. Giappichelli, ultima edizione
in commercio

Altre informazioni

La valutazione dello studente prevede
una prova orale in cui vengono proposte
domande volte a verificare, a campione,
in primo luogo la conoscenza di nozioni di
base e di disciplina generale, tali da
denotare l’avvenuta comprensione dei
diversi ambiti oggetto di studio con
l’ulteriore capacità di collocare all’interno
della disciplina i punti oggetto di
esposizione.
Il punteggio della prova d’esame è
attribuito mediante un voto espresso in
trentesimi. La prova ha di norma una
durata approssimativa di 10-15 minuti.
Per superare l’esame è necessario che lo
studente dimostri di aver acquisito una
conoscenza sufficiente, utilizzando un
lessico tecnico-giuridico sufficientemente
appropriato, degli argomenti di base
riguardanti la disciplina aggiornata
concernente gli strumenti finanziari, i servizi
di investimento, gli intermediari abilitati, la
gestione collettiva del risparmio, i mercati
e le altre sedi di negoziazione, la
sollecitazione all’investimento, la disciplina
delle società quotate con particolare
riguardo agli aspetti di tutela del mercato
(Opa, trasparenza degli assetti societari,
abusi di mercato). La verifica di ciò
implica che lo studente sia in grado di
operare collegamenti tra i diversi livelli
della disciplina mostrando di saperli
utilizzare a fronte della proposizione di
situazioni concrete. L’estensione di tale
capacità ai diversi temi oggetto
dell’esame consente di graduare la
votazione, sicché per conseguire un
punteggio pari a 30/30 e lode lo studente
deve dimostrare di aver acquisito una
conoscenza eccellente su tutti gli
argomenti oggetto dell’esame, che
costituiscono una campionatura di quelli
trattati durante il corso o comunque
ricompresi nel programma, essendo in
grado di ordinare alla stregua dei principi
e regole vigenti la qualificazione di
situazioni sottopostegli anche complesse,
fornendo con sicurezza motivate opzioni
argomentative, esprimendo valutazioni
anche in chiave critica e
padroneggiando un lessico tecnicogiuridico corretto e completo.