Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2018/2019
Tipologia di insegnamento: 
A scelta dello studente
Tipo di attività: 
Opzionale
Corso di afferenza: 
Corso di Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
Settore disciplinare: 
DIRITTO PENALE (IUS/17)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Anno di corso: 
5
Docenti: 
Ore di attivita' frontale: 
48

Obiettivi

1. CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE: lo studente deve essere in grado di comprendere differenze e similitudini tra illecito penale ed illecito amministrativo, ai fini della acquisizione di un superiore concetto di genere, quale quello degli “illeciti di diritto pubblico”, e della modulazione, al suo interno, dei diversi principi ed istituti che lo caratterizzano.
2. CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: lo studente dovrà essere in grado di applicare le specifiche conoscenze di base acquisite nel contesto di particolari settori normativi, attinenti alla realtà aziendale, nella quale dovrà dimostrare di saper distinguere le diverse forme di illecito previsti dalla legislazione e di saper applicare coerentemente la relativa disciplina di riferimento, sia essa di natura strettamente penale, sia essa invece di natura più specificamente punitivo-amministrativa. Tale capacità viene sviluppata attraverso un continuo rimando tra quanto acquisito in sede di studio degli istituti di parte generale e la lettura delle specifiche fonti normative oggetto di analisi.
3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO: al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di ideare e sostenere argomentazioni giuridiche in ordine all’analisi dei diversi tipi di illecito di diritto pubblico e di saper vagliare criticamente testi normativi, giurisprudenziali e dottrinari sul punto. L’autonomia di giudizio viene sviluppata, durante il corso, attraverso lezioni frontali che cerchino costantemente l’interazione tra discente e studenti, che vengono stimolati a porre domande, a chiedere chiarimenti e ad affrontare questioni anche ulteriori rispetto a quelle contenute nel programma di insegnamento, e che possono prendere spunto da vicende di cronaca o anche da esperienze personali.
4. ABILITA' COMUNICATIVE: gli studenti dovranno acquisire delle specifiche abilità comunicative, consistenti, essenzialmente, nel consapevole utilizzo di un linguaggio di natura tecnica che permetta loro di interloquire con figure professionali, ma non solo, e di saper efficacemente e correttamente esporre le proprie argomentazioni critiche su specifiche questioni di diritto nonché i dati normativi, dottrinari o giurisprudenziali a sostegno delle stesse. Tale capacità verrà sviluppata attraverso la particolare attenzione che verrà posta sull’utilizzo, nella materia di riferimento, di espressioni precise e rigorosamente impegnative dal punto di vista semantico, anche in connessione con le esigenze di certezza del diritto e le garanzie formali connaturate a tale settore dell’ordinamento giuridico.
5. CAPACITA' DI APPRENDIMENTO: l corso mira non solo a fornire agli studenti un bagaglio di conoscenze che permetta loro di sapersi consapevolmente orientare nella disamina e distinzione dei diversi modelli punitivi esistenti, ma anche a far acquisire loro una capacità di lettura e di comprensione dei futuri scenari di diritto positivo, e che dunque consenta loro di poter costantemente aggiornare le proprie competenze e le proprie conoscenze e di rendersi versatili rispetto alla mutevolezza delle politiche legislative di volta in volta attuate. Tale specifica capacità verrà sviluppata non solo prestando particolare attenzione allo studio dei principi fondamentali e delle costanti storiche del diritto punitivo, quali “chiavi di lettura” delle future determinazioni legislative, ma anche offrendo agli stessi delle informazioni in ordine alle modalità di ricerca di fonti e testi normativi, dottrinari e giurisprudenziali, in particolare stimolandoli all’utilizzo delle banche dati giuridiche e degli ormai indispensabili supporti informatici.

Prerequisiti

Contenuti

Nell’attuale panorama normativo nazionale ed internazionale, il sistema degli illeciti di diritto pubblico si sviluppa sempre più sulla compresenza, accanto agli illeciti penali classici, di illeciti di natura amministrativa. Illecito penale ed illecito amministrativo divengono così i due alternativi strumenti attraverso i quali vengono perseguite finalità di tutela di beni di rilevanza pubblica e rispetto ai quali, al contempo, è necessario approntare un adeguato sistema di garanzie per il cittadino nei confronti dell’esercizio di una potestà punitiva da parte dello Stato. Diviene dunque essenziale individuare gli strumenti attraverso i quali è possibile soddisfare tali esigenze, sia attraverso lo studio dei principi fondamentali della materia penale-amministrativa, la cui radice è da individuare in ogni caso nella ricerca di quell’equilibrio tra esigenze di repressione dei fatti illeciti ed esaltazione delle garanzie dell’individuo, propria della tradizione penalistica classica; sia attraverso lo studio di specifici apparati normativi nei quali l’utilizzo della sanzione amministrativa ha parzialmente o interamente sostituito la sanzione penale, per diversificare e rendere più efficaci gli strumenti di contrasto a specifiche forme di criminalità. Se infatti alle origini del movimento verso la depenalizzazione dei fatti di reato si riscontrano principalmente esigenze di riduzione dell’area del penalmente rilevante, in ossequio al principio di extrema ratio che dovrebbe regolare la materia, oggi tale tendenza normativa è accompagnata dall’ulteriore acquisizione per cui, soprattutto nel campo della criminalità di impresa, lo strumento sanzionatorio amministrativo possa rivelarsi addirittura più efficace di quello strettamente penale, per sua natura commisurato sulla figura dell’essere umano e dunque incapace di adattarsi a specifiche realtà, come quella aziendale, nella quale il centro di imputazione di tutte le attività, ivi comprese quelle illecite, diviene la persona giuridica.

Il contenuto delle lezioni, nello specifico, verrà distribuito in due distinte fasi:
1. Parte generale: “LA DEPENALIZZAZIONE E LE GARANZIE DELL’ILLECITO AMMINISTRATIVO-DEPENALIZZATO” (24 hh, tra lezione frontali, attività seminariali, analisi di banche dati e testi giuridici): 1. Dalla “pubblicizzazione del diritto” alle esigenze di depenalizzazione. 2. Considerazioni generali sulla depenalizzazione. 2.1. Analisi comparata: le soluzioni dell’ordinamento tedesco e francese. 2.2. Analisi storica: i precedenti nella legislazione italiana. 3. La disciplina vigente: la legge n 689/1981 (artt. 1-43) e le successive leggi di depenalizzazione. 4. Illecito penale, illecito amministrativo, illecito di diritto pubblico. 5. Il “sistema” degli illeciti depenalizzati amministrativi. 5.1. Le garanzie del sistema.
2. Parte speciale: “I SISTEMI SANZIONATORI PER IL CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ D’IMPRESA”( 24 hh, tra lezioni frontali, attività seminariali, analisi di banche dati e testi giuridici): 1. Il sistema sanzionatorio della legislazione antitrust: origini ed evoluzione. 2. La responsabilità "da reato" degli enti e delle persone giuridiche ai sensi del d.lgs. 231/2001.

Metodi didattici

- lezioni frontali
- seminari finalizzati a stimolare l'interazione e la discussione con gli studenti su testi normativi e soluzioni giurisprudenziali
- utilizzo di banche dati giuridiche

Verifica dell'apprendimento

La verifica dell’acquisizione dei risultati di apprendimento attesi avviene attraverso una singola prova finale, consistente in un esame orale, nel quale verrà valutato:
- il grado di apprendimento degli argomenti di parte generale e speciale,
- la capacità di lettura di testi normativi e giurisprudenziali
- la capacità logica di argomentazione giuridica
- l’acquisizione di un appropriato bagaglio linguistico che permetta loro di esprimere compiutamente la capacità di giudizio e di futuro apprendimento.
A tal fine la prova finale si basa su di un numero minimo di almeno tre domande su argomenti di carattere più generale rivolte allo studente, il quale dovrà fornire non solo le immediate nozioni richieste, ma anche individuare tutte le ulteriori implicazioni sistematiche e le informazioni di dettaglio che da esse discendono, dimostrando di aver acquisito capacità di sintesi e di argomentazione logica.
Il voto finale viene espresso in trentesimi

Testi

Parte generale
1) F. MANTOVANI, Diritto penale – Parte generale, Padova, CEDAM 2015, solo Parte VI (da pag. 945 a pag. 960) .
2) C. E. PALIERO - F.C. PALAZZO, Commentario breve alle leggi penali complementari, Padova, CEDAM, 2007, pp. 961-1010 (voce DEPENALIZZAZIONE).

Parte speciale
1) P. FATTORI – M. DE VITA, Il regime sanzionatorio delle intese restrittive della concorrenza e degli abusi di posizione dominante, scaricabile dal sito www.agcm.it, seguendo il percorso:“pubblicazioni” - "catalogo completo delle pubblicazioni" - "temi e problemi" - “archivio” (documento n. 3).
2) A. TRAVERSI - S. GENNAI, Diritto penale commerciale, Padova, CEDAM 2017, pp. 295-328.

n.b.
Si consiglia la lettura del testo “Antitrust a portata di mano”, pp. 6-26, dal sito www.agcm.it (o, in alternativa su http://www.mauronovelli.it/Antitrust%20Opuscolo2010_09.pdf)

Altre informazioni