Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2018/2019
Tipologia di insegnamento: 
Base
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Corso di afferenza: 
Corso di Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
Sede: 
Napoli
Settore disciplinare: 
STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO (IUS/19)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
9
Anno di corso: 
1
Docenti: 
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
72

Obiettivi

Il corso mira a fornire allo studente una conoscenza dell'interazione fra legislazione, dottrina e giurisprudenza nell'arco dei secoli che precedettero la svolta codicistica legata alla Rivoluzione francese e nei decenni che seguirono la rottura rivoluzionaria. L'intento è di far acquisire un'adeguata consapevolezza delle modalità con cui il ceto giuridico elaborò categorie ermeneutiche e strumenti concettuali idonei a incidere sulla prassi, enfatizzando il proprio ruolo di mediazione sociale e politica. Ruolo del tutto evidente nella materia cruciale del conflitto giurisdizionale, che sarà oggetto di trattazione in una parte cospicua del corso. Attraverso i precedenti storici agli studenti saranno offerti strumenti per leggere criticamente le forme odierne della presenza del ceto giuridico nella vita sociale e politica.
I) Conoscenza e capacità di comprensione:Bisognerà sollecitare quesiti critici tali da favore l'interazione dialogica degli studenti allo scopo di fornire una visione problematica della storia dell'esperienza giuridica, gli studenti saranno guidati nella lettura dei testi più significativi della storiografia giuridica, in modo da far comprendere la diversità dei punti di vista in base ai quali questa ha valutato i passaggi cruciali della storia del diritto e la connessione esistente tra la problematicità di quei punti di vista e i modi di guardare all'esperienza giuridica del presente.
II) Capacità di applicare conoscenza e comprensione:L'insegnamento ha come asse portante la ricostruzione della genesi del formalismo giuridico, delle sue radici ideologiche e della sua incidenza politica. Esso tende a mostrare i guasti provocati dal formalismo nella vita del diritto e delle istituzioni. Scopo pratico di quell'approccio è la formazione di un giurista moderno che rifugga dal formalismo giuridico, e sappia avvalersi degli apporti delle scienze sociali diverse da quella giuridica e persegua l'obiettivo dell'efficienza del sistema giuridico.
III) Autonomia di giudizio: La lettura critica della storia dell'esperienza giuridica che si intende offrire deve tendere a stimolare nello studente la capacità di leggere le vicende del presente alla luce di quelle del passato, evidenziando la vischiosità di abitudini mentali risalenti ma nello stesso tempo le potenzialità che la consapevolezza storica della loro genesi offre al loro superamento. In definitiva, l'insegnamento deve tendere alla formazione di un giurista consapevole. E la premessa di quella consapevolezza critica è l'autonomia di giudizio che può essere offerta da un'integrale storicizzazione del ruolo del ceto giuridico.
IV) Abilità comunicative: La storicizzazione delle categorie giuridiche deve tendere all'acquisizione di un linguaggio sorvegliato sul piano tecnico, ma nello stesso tempo aperto alle modalità comunicative dei saperi diversi da quello giuridico.
V) Capacità di apprendimento:La capacità di apprendimento è stimolata dal confronto fra gli orientamenti storiografici e dalla problematizzazione di percorsi evolutivi che, visti in termini formalistici, si presentano connotati dalla continuità, mentre, esaminati in chiave storica, rivelano alternative riconducibili a interessi contrastanti e divergenti opzioni ideologiche.

Prerequisiti

Conoscenza delle linee fondamentali dell'evoluzione storica in età medievale e moderna.

Contenuti

Prima parte (48 ore): Lineamenti generali dell'evoluzione storico-giuridica in età medievale e moderna.
Seconda parte (24 ore): Il giurisdizionalismo meridionale nella crisi della coscienza europea.

Metodi didattici

Le lezioni frontali, ovvio fondamento dell'insegnamento storico-giuridico, sono integrate da esercitazioni e iniziative seminariali.

Verifica dell'apprendimento

Un esame/colloquio tradizionale, della durata di ca. 15/20 minuti, con votazione finale in trentesimi.
Oggetto dell'esame è la verifica, sulla base di domande poste con riferimento ai contenuti dei libri di testo consigliati, dell'acquisita percezione dei caratteri fondamentali delle principali scuole giuridiche e dell'interazione fra diritto, economia, società e istituzione.

Testi

A) P. GROSSI, L'Europa del diritto, Laterza, Roma-Bari 2007 oppure G. PENE VIDARI, Lineamenti di storia giuridica, Giappichelli, Torino 2013 (capitoli da 1 a 9 e da 11 a 13).
B) D. LUONGO, Il giurisdizionalismo dei moderni. Polemiche anticurialistiche nella Napoli del Preilluminismo, Giappichelli Torino 2018.
Si precisa che il superamento dell'esame richiede la conoscenza oltre che di uno dei manuali di cui al punto A, del libro di cui al punto B.

Altre informazioni