Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2018/2019
Tipo di attività: 
Opzionale
Corso di afferenza: 
Corso di Corso di Laurea Magistrale in INGEGNERIA CIVILE E PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE COSTIERO
Settore disciplinare: 
RESTAURO (ICAR/19)
Crediti: 
9
Anno di corso: 
1
Docenti: 
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
72

Obiettivi

Premesso che con il termine ‘Tutela’ si intende quell’insieme di attività indirette volte a garantire la continuità temporale delle testimonianze materiali del passato e con il termine ‘Restauro’, quel complesso degli interventi tecnico-scientifici eseguiti direttamente su tali opere, avendo riconosciuto in esse la presenza di valori da trasmettere al futuro, il corso intende fornire le competenze teoriche ed operative relative alle tecniche di intervento sul patrimonio costruito e paesaggistico storico, con particolare riguardo alle problematiche inerenti ai paesaggi costieri, muovendo dalla conoscenza dell’evoluzione del dibattito sul restauro architettonico, approfondita nei suoi aspetti storico-critici, al fine di rendere l’allievo culturalmente consapevole delle specificità e delle problematiche che l’intervento sull’esistente pone in rapporto al suo significato di testimonianza culturale e, al contempo, di risorsa per l’uso contemporaneo.

Risultati di apprendimento declinati rispetto ai descrittori di Dublino:

-Conoscenza e capacità di comprensione:
Lo studente sarà messo in grado di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alla tutela e al restauro del patrimonio costruito e paesaggistico storico, con particolare approfondimento degli aspetti relativi agli ambiti più strettamente costieri, insieme alle principali teorie del restauro e ai criteri presupposti all'azione conservativa, acquisendo una particolare sensibilità sul riconoscimento del valore preminentemente ‘culturale’ degli oggetti depositari dell'intervento.

-Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Al termine del percorso di studio, lo studente dovrà dimostrare capacità di integrazione tra conoscenze scientifiche e umanistiche, come sintesi fondante la stessa disciplina del restauro e, conseguentemente, capacità di applicazione degli orientamenti teorici e della metodologia acquisita nel progetto di restauro a scala di edificio e/o a scala territoriale/paesaggistica come prova finale.

-Autonomia di giudizio:
Lo studente dovrà aver appreso gli strumenti necessari per il riconoscimento, in maniera autonoma, dei valori storici, estetico-formali, tecnici e materici, etc., presenti nel patrimonio costruito storico, integrato a sua volta in quello paesaggistico, come premessa all'esercizio di un giudizio critico inteso quale fondamento di un approccio progettuale culturalmente consapevole e tecnicamente avveduto. Dovrà, inoltre, possedere capacità di comparazione delle soluzioni adottate con i diversi orientamenti attuali del restauro nonché essere in grado di argomentare criticamente le scelte effettuate in relazione ai materiali e tecniche impiegati.

-Abilità comunicative:
Lo studente dovrà presentare e articolare in forma progettuale ed orale, con appropriata terminologia scientifica, un elaborato di gruppo nel quale saranno messi in pratica finalità, metodi, criteri e strumenti del progetto di restauro/conservazione. Dovrà essere in grado di illustrare ad un pubblico non esperto, in modo chiaro e compiuto, gli elaborati di progetto.

-Capacità di apprendimento:
Sulla base di lezioni frontali e di sopralluoghi in situ, lo studente dovrà dimostrare di avere appreso particolari capacità in relazione alla lettura e al riconoscimento del patrimonio costruito e paesaggistico storico nella realtà della sua stratificazione materiale, con particolare riguardo alla comprensione delle problematiche presenti in ambiti costieri e, di saper riflettere sulle specificità del percorso formativo fondato su obiettivi conservativi. Dovrà, inoltre, dimostrare di avere acquisito le metodologie di studio necessarie per apprendere gli sviluppi futuri della disciplina.

Prerequisiti

Conoscenze di base sulla tutela dei beni culturali e paesaggistici/ambientali e concetti elementari di pianificazione urbanistica/territoriale.

Contenuti

Il corso si articola in una serie di moduli strettamente interrelati dal punto di vista teorico e metodologico:

1. TEORIE E STORIA DEL RESTAURO (12 ore di lezione)
Le istanze della conservazione. Le origini del ‘restauro’ modernamente inteso. Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc. La cultura inglese del cosiddetto 'restauro romantico' e John Ruskin. La cultura del restauro in Italia a metà dell’Ottocento. Camillo Boito e il restauro filologico. Gustavo Giovannoni e il cosiddetto restauro scientifico. Cesare Brandi e il restauro critico. Il contributo di Roberto Pane. Il significato di ‘monumento’ come ‘documento’. L’evoluzione dell’oggetto della tutela dal singolo monumento all’ambiente urbano e paesistico. La dimensione territoriale della conservazione. Le Carte del Restauro: la Carta di Atene (1931), la Carta italiana del restauro (1932), la Carta di Venezia (1964), la Carta italiana del 1972, la cosiddetta Carta della Conservazione integrata (1975). La Convenzione Europea del Paesaggio (2000).

2. QUESTIONI ATTUALI NEL RESTAURO ARCHITETTONICO E PAESAGGISTICO (10 ore di lezione)
Alcune precisazioni terminologiche: tutela, restauro, conservazione, manutenzione, recupero, ripristino, riuso etc. Istanza estetica, storica, psicologica ed ecologica nel restauro. Il rispetto dell’autenticità materiale del manufatto. Il trattamento delle lacune. Il rapporto uso/conservazione. La problematica antico/nuovo nell’intervento sulle preesistenze. Tecniche moderne/tecniche tradizionali nel restauro. Gli orientamenti attuali nel restauro architettonico: la linea critico-conservativa, la pura conservazione, la tendenza ripristino-manutentiva. Il restauro del paesaggio e la conservazione delle specifiche identità e delle vocazioni naturali del territorio.

3. LA PROGETTAZIONE NEL RESTAURO (14 ore di lezione e 10 ore di esercitazione)
L’unità metodologica del restauro. Il progetto di restauro come operazione culturale prima ancora che tecnica. I principi disciplinari del restauro: minimo intervento, distinguibilità, reversibilità, compatibilità chimico-fisica, meccanica e formale dei materiali aggiunti, compatibilità d’uso. La metodologia di progettazione del restauro architettonico e paesaggistico. Il riconoscimento dei valori storici, estetico-formali, tecnici e materici, naturalistici, ecologici etc. di un’architettura storica o di un ambito paesaggistico per la loro conservazione: la conoscenza indiretta (la ricerca storica: fonti bibliografiche, archivistiche, iconografiche, etc.) e diretta (il rilievo: metrico, architettonico, materico, dei dissesti strutturali e del degrado). L’ipotesi progettuale: restauro e progettazione del nuovo. La problematica delle lacune. Nuovi adeguamenti funzionali per l’inserimento dell’antico manufatto o ambito paesaggistico nella contemporaneità, il rallentamento del degrado e la trasmissione alle generazioni future.

4. TECNICHE DI RESTAURO DEI BENI ARCHITETTONICI (8 ore di lezione e 8 ore di esercitazione)
Le scelte progettuali in relazione ai moderni criteri della cultura del restauro. Il ruolo del consolidamento strutturale nel progetto di restauro: la questione del rapporto sicurezza-conservazione. Il progetto di conservazione delle superfici: il Lessico Nor.Ma.L. 1/88 e 20/85.

5. ASPETTI NORMATIVI DELLA TUTELA DEI BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI (10 ore di lezione)
Il Ministero per i beni e le attività culturali: la struttura centrale e gli organi periferici. La tutela dei beni culturali nelle leggi vigenti in Italia: il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. n. 42/2004) e ss.mm.ii. I rapporti con le leggi urbanistiche ed edilizie. La legge n. 457/1978 (oggi T.U. sull'Edilizia, D.P.R. n. 380/2001) e i piani di recupero. Il piano paesistico nella legislazione di tutela. Il D.P.R. n. 616/1977 e il decentramento della tutela in materia paesistica. La legge n. 431/1985. Il nuovo piano paesaggistico previsto dal Codice del 2004.

Metodi didattici

Lezioni in aula con presentazioni in power point. Esercitazioni in aula. Verifica periodica dello stato di avanzamento dei progetti d’anno. Sopralluoghi su siti di interesse.

Verifica dell'apprendimento

L’obiettivo della prova d’esame consiste nel verificare il livello di raggiungimento degli obiettivi formativi precedentemente indicati. L’esame si svolge attraverso una prova orale nella quale sarà valutata l’acquisizione degli aspetti teorici trattati durante il corso di insegnamento e verificata l’adozione dei criteri utilizzati nell’elaborato progettuale.

Testi

Il materiale di studio sarà fornito dal docente.

PER APPROFONDIMENTI:

C. BRANDI, Teoria del restauro, Torino 1963 (1973). R. PANE, Attualità e dialettica del restauro: educazione all’arte, teoria della conservazione e del restauro dei monumenti. Antologia a cura di Mauro Civita, Chieti 1987. S. CASIELLO, Il restauro architettonico: problematiche e metodologia di intervento, in Restauro. Criteri, metodi, esperienze, Napoli 1990, pp. 9-16. G. FIENGO, La conservazione dei beni ambientali e le Carte del restauro, in Restauro. Criteri, metodi esperienze., cit., pp. 26-46. G. FIENGO, L. GUERRIERO (a cura di), Murature tradizionali napoletane: cronologia dei paramenti tra il XVI ed il XIX secolo, Arte Tipografica, Napoli 1999. G. CARBONARA, Gli orientamenti attuali del restauro architettonico, in S. Casiello (a cura di), Restauro dalla teoria alla prassi, Napoli 2000, pp. 9-26. A. AVETA, Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale: indirizzi e norme per il restauro architettonico, Napoli 2005. S. CASIELLO (A cura di), La cultura del restauro. Teorie e fondatori, Venezia 20052. A.P. TORSELLO (a cura di), Che cos'è il restauro? Nove studiosi a confronto, Venezia 2005. G. PUGLIANO, L’istanza ecologica nel pensiero di Roberto Pane in AA.VV., Roberto Pane tra storia e restauro. Architettura, città, paesaggio, Atti del Convegno nazionale di studi Roberto Pane tra storia e restauro. Architettura, città, paesaggio (Napoli, 27-28 ottobre 2008), a cura di S. Casiello, A. Pane, V. Russo, Venezia 2010, pp. 470-477. G. PUGLIANO, L’area del Granatello nelle fonti iconografiche tra trasformazione e degrado del paesaggio storico. The Granatello area in iconographic sources: transformation and decay in historic landscapes in Delli Aspetti de Paesi Vecchi e nuovi Media per l’Immagine del Paesaggio / Old and New Media for the Image of the Landscape, Tomo II - Rappresentazione, memoria, conservazione / Representation, Memory, Preservation a cura di F. Capano, M. I. Pascariello, M. Visone, CIRICE - Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Iconografia della Città Europea, Napoli 2016, pp. 150-162. G. PUGLIANO, Identità e conservazione della Costa vesuviana: valori, criticità attuali e nuove ipotesi di intervento. Identity and conservation of the Vesuvian Coast: values, current problems and new hypothesis for intervention in Atti del Convegno Internazionale “La Baia di Napoli. Strategie Integrate per la Conservazione e la Fruizione del Paesaggio Culturale (Napoli, 5-6 dicembre 2016/Naples, December 5-6th, 2016), Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Architettura, Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e del Paesaggio, a cura di A. Aveta, B.G. Marino, R. Amore, vol. II, Interpretazione/Comunicazione e strategie di fruizione, Napoli 2017, pp. 234-239.

PER L'ELABORAZIONE DEL PROGETTO DI RESTAURO:

G. CARBONARA, Restauro dei monumenti. Guida agli elaborati grafici, Napoli 1990. D. FIORANI, Restauro architettonico e strumento informatico. Guida agli elaborati grafici, Napoli 2004. G. CARBONARA (a cura di), Trattato di restauro architettonico, Torino 1996. AA.VV., Il manuale del restauro architettonico, coordinato da L. Zevi, Roma 2001. AA.VV., Trattato sul consolidamento, coordinato da P. Rocchi, Roma 2003. C. CAMPANELLA, Capitolato di appalto per le opere di restauro, Milano 2003. B. P. TORSELLO, S. MUSSO, Tecniche di restauro, Torino 2003. AA.VV., Atlante del Restauro, diretto da G. Carbonara, Torino 2004. R. PICONE, Conservazione e accessibilità: il superamento delle barriere architettoniche negli edifici e nei siti storici, Napoli 2004. G. PUGLIANO, La centralità del tema dell’‘uso’ nel progetto di restauro architettonico contemporaneo. Questioni metodologiche ed operative in RICerca/REStauro, coordinamento di D. Fiorani, Sezione 3A Progetto e cantiere: orizzonti operativi a cura di S. Della Torre, Roma 2017, pp. 617- 625.

Altre informazioni

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