Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2017/2018
Tipologia di insegnamento: 
A scelta dello studente
Tipo di attività: 
Opzionale
Corso di afferenza: 
Corso di Corso di Laurea Magistrale in INGEGNERIA CIVILE
Settore disciplinare: 
RESTAURO (ICAR/19)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
9
Anno di corso: 
1
Docenti: 
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
72

Obiettivi

Premesso che con il termine ‘Restauro’ si definisce quel complesso degli interventi tecnico-scientifici volti a conservare le testimonianze materiali del passato e a garantirne la continuità temporale, avendo riconosciuto tali testimonianze come portatrici di valori da trasmettere al futuro, il corso intende fornire le competenze teoriche ed operative relative alle tecniche di intervento sul patrimonio edilizio storico, muovendo dalla conoscenza dell’evoluzione del dibattito sul restauro architettonico, approfondita nei suoi aspetti storico-critici, al fine di rendere l’allievo culturalmente consapevole delle specificità e delle problematiche che l’intervento sull’esistente pone in rapporto al suo significato di testimonianza culturale e, al contempo, di risorsa per l’uso contemporaneo.

Risultati di apprendimento declinati rispetto ai descrittori di Dublino:
-Conoscenza e capacità di comprensione:
Lo studente sarà messo in grado di conoscere e saper comprendere le problematiche relative alla tutela, conservazione e restauro del patrimonio architettonico e del tessuto urbano/territoriale storico insieme alle principali teorie del restauro e ai criteri presupposti all'azione conservativa, acquisendo una particolare sensibilità sul riconoscimento del valore preminentemente ‘culturale’ degli oggetti depositari dell'intervento.

-Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Al termine del percorso di studio, lo studente dovrà dimostrare capacità di integrazione tra conoscenze scientifiche e umanistiche, come sintesi fondante la stessa disciplina del restauro e, conseguentemente, capacità di applicazione degli orientamenti teorici e della metodologia acquisita nel progetto di restauro a scala di edificio e/o a scala urbana/territoriale come prova finale.

-Autonomia di giudizio:
Lo studente dovrà aver appreso gli strumenti necessari per il riconoscimento, in maniera autonoma, dei valori storici, estetico-formali, tecnici e materici, etc., dell'edilizia storica come premessa all'esercizio di un giudizio critico inteso quale fondamento di un approccio progettuale culturalmente consapevole e tecnicamente avveduto. Dovrà, inoltre, possedere capacità di comparazione delle soluzioni adottate con i diversi orientamenti attuali del restauro nonché essere in grado di argomentare criticamente le scelte effettuate in relazione ai materiali e tecniche impiegati.

-Abilità comunicative:
Lo studente dovrà presentare e articolare in forma progettuale ed orale, con appropriata terminologia scientifica, un elaborato di gruppo nel quale saranno messi in pratica finalità, metodi, criteri e strumenti del progetto di restauro/conservazione. Dovrà essere in grado di illustrare ad un pubblico non esperto, in modo chiaro e compiuto, gli elaborati di progetto.

-Capacità di apprendimento:
Sulla base di lezioni frontali e di sopralluoghi in situ, lo studente dovrà dimostrare di avere appreso particolari capacità in relazione alla lettura e al riconoscimento dell'edilizia storica, nella realtà della sua stratificazione materiale e di saper riflettere sulle specificità del percorso formativo fondato su obiettivi conservativi. Dovrà, inoltre, dimostrare di avere acquisito le metodologie di studio necessarie per apprendere gli sviluppi futuri della disciplina.

Prerequisiti

Conoscenze di base sulla tutela dei beni culturali e concetti elementari di pianificazione urbanistica/territoriale.

Contenuti

Il corso si articola in una serie di moduli strettamente interrelati dal punto di vista teorico e metodologico:
1. TEORIE E STORIA DEL RESTAURO (12 ore di lez.)
Le istanze della conservazione. Le origini del ‘restauro’ modernamente inteso. Il contributo dei ‘pensatori francesi’. Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc. La cultura inglese del cosiddetto 'restauro romantico'. John Ruskin e la Società per la Protezione degli Antichi Edifici. La cultura del restauro in Italia a metà dell’Ottocento. Camillo Boito e il restauro filologico. Gustavo Giovannoni e il cosiddetto restauro scientifico. Cesare Brandi e il restauro critico. Il contributo di Roberto Pane. Il significato di ‘monumento’ come ‘documento’. L’evoluzione dell’oggetto della tutela dal singolo monumento all’ambiente urbano e paesistico. La dimensione territoriale della conservazione. Le Carte del Restauro: la Carta di Atene (1931), la Carta italiana del restauro (1932), la Carta di Venezia (1964), la Carta italiana del 1972, la cosiddetta Carta della Conservazione integrata (1975). La Convenzione Europea del Paesaggio (2000).
2. QUESTIONI ATTUALI NEL RESTAURO ARCHITETTONICO (10 ore di lez.)
Alcune precisazioni terminologiche: tutela, restauro, conservazione, manutenzione, recupero, ripristino, riuso etc. Istanza estetica, storica, psicologica ed ecologica nel restauro. Il rispetto dell’autenticità materiale del manufatto. Il trattamento delle lacune. Il rapporto uso/conservazione. La problematica antico/nuovo. Tecniche moderne/tecniche tradizionali nel restauro. Gli orientamenti attuali nel restauro architettonico: la linea critico-conservativa, la pura conservazione, la tendenza ripristino-manutentiva.
3. LA PROGETTAZIONE NEL RESTAURO ARCHITETTONICO (12 ore di lez. e 8 ore di eserc.)
Il progetto di restauro come operazione culturale prima ancora che tecnica. I principi disciplinari del restauro: minimo intervento, distinguibilità, reversibilità, compatibilità chimico-fisica, meccanica e formale dei materiali aggiunti, compatibilità d’uso. La metodologia di progettazione del restauro architettonico. Il riconoscimento dei valori storici, estetico-formali, tecnici e materici, etc. di un’architettura storica per la sua conservazione: la conoscenza indiretta (la ricerca storica: fonti bibliografiche, archivistiche, iconografiche, etc.) e diretta (il rilievo: metrico, architettonico, materico, dei dissesti strutturali e del degrado). Prove non distruttive e monitoraggio delle strutture murarie. L’ipotesi progettuale: restauro architettonico e progettazione del nuovo. La problematica delle lacune. Nuovi adeguamenti funzionali per l’inserimento dell’antico manufatto nella contemporaneità, il rallentamento del degrado e la trasmissione alle generazioni future.
4. TECNICHE DI RESTAURO DEI BENI ARCHITETTONICI (10 ore di lez. e 8 ore di eserc.)
La conservazione della fabbrica storica e il ruolo del consolidamento strutturale nel progetto di restauro: la questione del rapporto sicurezza-conservazione. Le scelte progettuali in relazione ai moderni criteri della cultura del restauro. Il progetto di conservazione delle superfici: diagnosi delle patologie ed interventi di conservazione mediante il Lessico Nor.Ma.L. 1/88 e 20/85.
5. ASPETTI NORMATIVI DELLA TUTELA DEI BENI CULTURALI (12 ore di lez.)
La tutela dei beni culturali nelle leggi vigenti in Italia: il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. n. 42/2004) e ss.mm.ii. I rapporti con le leggi urbanistiche ed edilizie. La legge n. 457/1978 (oggi T.U. sull'Edilizia, D.P.R. n. 380/2001) e i piani di recupero. Il piano paesistico nella legislazione di tutela. Il D.P.R. n. 616/1977 e il decentramento della tutela in materia paesistica. La legge n. 431/1985. Le leggi sulla normativa sismica.

Metodi didattici

Verifica dell'apprendimento

L’obiettivo della prova d’esame consiste nel verificare il livello di raggiungimento degli obiettivi formativi precedentemente indicati. L’esame si svolge attraverso una prova orale nella quale sarà valutata l’acquisizione degli aspetti teorici trattati durante il corso di insegnamento e verificata l’adozione dei criteri utilizzati nell’elaborato progettuale.

Testi

Il materiale di studio sarà fornito dal docente.

PER APPROFONDIMENTI:

C. BRANDI, Teoria del restauro, Torino 1963 (1973). R. PANE, Attualità e dialettica del restauro: educazione all’arte, teoria della conservazione e del restauro dei monumenti. Antologia a cura di Mauro Civita, Chieti 1987. S. CASIELLO, Il restauro architettonico: problematiche e metodologia di intervento, in Restauro. Criteri, metodi, esperienze, Napoli 1990, pp. 9-16. A. DEFEZ, Il consolidamento degli edifici, Napoli 1990 (2004). G. FIENGO, La conservazione dei beni ambientali e le Carte del restauro, in Restauro. Criteri, metodi esperienze., cit., pp. 26-46. G. TAMPONE, Il restauro delle strutture in legno, Milano 1996. G. FIENGO, L. GUERRIERO (a cura di), Murature tradizionali napoletane: cronologia dei paramenti tra il XVI ed il XIX secolo, Arte Tipografica, Napoli 1999. Umidità nelle murature, numero monografico della rivista «TeMa», 2, 1999. G. CARBONARA, Gli orientamenti attuali del restauro architettonico, in S. Casiello (a cura di), Restauro dalla teoria alla prassi, Napoli 2000, pp. 9-26. A. AVETA, Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale: indirizzi e norme per il restauro architettonico, Napoli 2005. S. CASIELLO, Il consolidamento come operazione culturale, in Restauro e consolidamento, Atti del Convegno Restauro e consolidamento dei beni architettonici e ambientali. Problematiche attuali (Napoli, 31 marzo- 1 aprile 2003), a cura di A. Aveta, S. Casiello, F. La Regina, R. Picone, Roma 2005, pp. 9-11. A. BELLINI, (a cura di), Tecniche della conservazione, Milano 2003. S. CASIELLO (A cura di), La cultura del restauro. Teorie e fondatori, Venezia 20052. A.P. TORSELLO (a cura di), Che cos'è il restauro? Nove studiosi a confronto, Venezia 2005. D. FIORANI (a cura di), Restauro e tecnologie in architettura, Roma 2009. G. PUGLIANO, L’istanza ecologica nel pensiero di Roberto Pane in AA.VV., Roberto Pane tra storia e restauro. Architettura, città, paesaggio, Atti del Convegno nazionale di studi Roberto Pane tra storia e restauro. Architettura, città, paesaggio (Napoli, 27-28 ottobre 2008), a cura di S. Casiello, A. Pane, V. Russo, Venezia 2010, pp. 470-477.

PER L'ELABORAZIONE DEL PROGETTO DI RESTAURO:

G. CARBONARA, Restauro dei monumenti. Guida agli elaborati grafici, Napoli 1990. D. FIORANI, Restauro architettonico e strumento informatico. Guida agli elaborati grafici, Napoli 2004. G. CARBONARA (a cura di), Trattato di restauro architettonico, Torino 1996. AA.VV., Il manuale del restauro architettonico, coordinato da L. Zevi, Roma 2001. AA.VV., Trattato sul consolidamento, coordinato da P. Rocchi, Roma 2003. C. CAMPANELLA, Capitolato di appalto per le opere di restauro, Milano 2003. B. P. TORSELLO, S. MUSSO, Tecniche di restauro, Torino 2003. AA.VV., Atlante del Restauro, diretto da G. Carbonara, Torino 2004. R. PICONE, Conservazione e accessibilità: il superamento delle barriere architettoniche negli edifici e nei siti storici, Napoli 2004. G. PUGLIANO, La centralità del tema dell’‘uso’ nel progetto di restauro architettonico con¬tem¬po¬ra¬neo. Questioni metodologiche ed operative in RICerca/REStauro, coordinamento di D. Fiorani, Sezione 3A Progetto e cantiere: orizzonti operativi a cura di S. Della Torre, Roma 2017, pp. 617-625.

Altre informazioni

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