Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2014/2015
Tipologia di insegnamento: 
Affine/Integrativa
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Corso di afferenza: 
Corso di Laurea triennale (DM 270) in SCIENZE DELL'AMMINISTRAZIONE E DELL'ORGANIZZAZIONE
Settore disciplinare: 
STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE (SPS/02)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Anno di corso: 
3
Docenti: 
Ciclo: 
Primo Trimestre
Ore di attivita' frontale: 
48

Obiettivi

La ricostruzione storica e l`analisi critica di tutte quelle manifestazioni del pensiero umano che, attraverso una varietà di fonti e di generi letterari, ma prevalentemente attraverso la trattatistica e la saggistica, sotto forma di idee-guida, dottrine, teorie, programmi, linguaggi e ideologie, esprimono riflessioni di carattere teoretico e/o pratico-propositivo in ordine ai fenomeni della vita sociale e del potere politico, nonché ai loro valori fondanti.

Prerequisiti

Conoscenza dell’idea di nazione e dell’unità politica italiana.

Contenuti

Per A) Il 1857 è uno snodo decisivo del “Risorgimento nazionale”, sotto i due profili. In primo luogo nei suoi riflessi di politica internazionale, perché proprio sulla tragedia di Sapri inizia la fase finale, per una questione di diritto della navigazione, della rottura diplomatica delle Due Sicilie con Londra, essendo il Regno Unito elemento decisivo della costruzione di uno Stato unitario. In secondo luogo per l’orientamento della politica nazionale, con l’iniziativa della Società Nazionale.
Ecco allora che Pisacane è un oggetto rilevante di studio non solo “in sé”, ma anche nella sua utilizzazione, così come appunto capita – è avvenuto anche per Crispi, che di Pisacane era coetaneo – per Mazzini, Garibaldi e gli altri “fattori” del Risorgimento e, a più forte ragione, per lo stesso Risorgimento. Uso storico-politico, mitografia, processo che avviene con l’ideologizzazione del dibattito politico (e storiografico), dall’inizio del Novecento. Questo vale in particolare nello snodo della Grande Guerra, del nazionalismo che la precede e la accompagna e del fascismo, con la conseguente reazione dell’antifascismo, fino alla nuova guerra. Quando, per taluni aspetti, i conti con il Risorgimento diventano meno incombenti.

Per B) Le “ascendenze savignyane”, rinvenibili in Orlando e l’interpretazione orlandiana del Rechtsstaat e, quindi, il “disegno politico” di Orlando, che voleva “dare un saldo insieme di principi al nuovo Stato”, sanciscono “un rifiuto del costituzionalismo”, un pericoloso concorrente all’azione del “Juristenrecht” propugnato da Orlando».
“Il disagio, l’antico disagio del politico della antitesi, tra la pura costruzione giuridica e la necessità dell’evoluzione politica, si rivela per tutta la durata dei lavori dell’Assemblea costituente”. E’ questo il limite che induce Orlando a “diffidare della Costituente".
Una modalità che consente ad Orlando di «ripropo[rre] così integralmente tanto la netta distinzione fra “ordine giuridico e ordine politico” quanto la “netta e vigorosa antitesi” fra Stato e società, che erano stati fin dall’inizio i cardini della sua scuola».
In realtà, “la distinzione Stato-società, ordine giuridico e ordine politico, per Orlando, [.] si combinava naturalmente con quella particolare forma dello Stato italiano che si era espressa nell’età crispina”, “inseri[ta] in una logica giuridica pur sempre connessa allo Stato liberale”. In tal senso, Orlando “dedica” a Crispi, nel 1923, “un intenso intervento tutt’altro che di occasione”.

Metodi didattici

Numero delle prove che concorrono alla valutazione: previste dall’organizzazione didattica del Dipartimento di Giurisprudenza
Obiettivo della prova: apprendimento della ricostruzione storica e dell’analisi critica dell’idea di nazione e dell’unità politica italiana.
Modalità di somministrazione: orale o scritta
Tempistica di svolgimento: previste dall’organizzazione didattica del Dipartimento di Giurisprudenza
Durata: adeguata alla necessità dello studente

Verifica dell'apprendimento

Tipologia: colloquio o prova scritta a risposta chiusa
Misurazione conclusiva della prova d’esame: secondo la tipologia scelta

Testi

A) Programma per gli studenti non frequentanti.
Leone Melillo, Il pensiero politico di Carlo Pisacane tra nazionalismo, fascismo ed antifascismo, prefazione di Francesco Bonini, Salvatore Insenga editore, Palermo 2017 (collana BLU SAPERI).
Il volume ha ricevuto il “marchio di qualità” (Chiari, 3/11/2018).
oppure
Francesco Bonini, Francesco Crispi e l’unità: da un progetto di governo un ambiguo mito politico, Roma, 1996;
oppure
Luigi Compagna, Theodor Herzl. Il Mazzini d’Israele, con prefazione di Francesco Cossiga, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2010.
oppure

B) Il corso è organizzato, per gli studenti frequentanti, in forma seminariale. Coloro che frequentano il corso, in sede di esame saranno invitati ad intrattenersi sui seguenti saggi:
Leone Melillo, Il pensiero politico di Carlo Pisacane tra nazionalismo, fascismo ed antifascismo, prefazione di Francesco Bonini, Salvatore Insenga editore, Palermo 2017 (collana BLU SAPERI), pp. 11-55;
Leone Melillo, L’influenza di Herbert Spencer nel pensiero politico di Vittorio Emanuele Orlando, in Iura & Legal Systems, 5, 2018;
Leone Melillo, Considerazioni sulla rappresentanza politica secondo Vittorio Emanuele Orlando, in Diritti fondamentali, 2, 2017;
Leone Melillo, Vittorio Emanuele Orlando e la “coscienza del popolo” in Narrare le migrazioni tra diritto, politica, economia, a cura di S. Mazzone, Bonanno editore, Acireale-Roma, 2018;
Leone Melillo, L’antiveggente Vittorio Emanuele Orlando e la tormentata “questione romana”, in Giornale di storia costituzionale/Journal of constitutional history, 35, 1, 2018.

Altre informazioni