Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2016/2017
Tipologia di insegnamento: 
A scelta dello studente
Tipo di attività: 
Opzionale
Corso di afferenza: 
Corso di Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
Sede: 
Napoli
Settore disciplinare: 
DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL'ANTICHITA' (IUS/18)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Anno di corso: 
5
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
48

Obiettivi

OBIETTIVI GENERALI. Lo studente è introdotto allo studio del sistema delle fonti cosiddette di produzione e fonti cosiddette di cognizione del diritto che si sviluppò dalle origini della città di Roma fino alla morte di Giustiniano, nonché alla lettura esegetica di alcuni documenti giurisprudenziali.
OBIETTIVI SPECIFICI. Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito:
1) conoscenza e capacità di comprensione, vale a dire di avere contezza, anzitutto, di ogni atto o fatto da cui derivò, lungo un arco temporale di circa tredici secoli, il ius Romanorum; quindi, di ogni ‘materiale’ che, contenendo le norme stesse, ci ha consentito di apprenderne forme e contenuti; infine, delle tecniche interpretative e del metodo argomentativo utilizzati dai giureconsulti romani nella loro attività di cavere, respondere e agere;
2) capacità di applicare conoscenza e comprensione, vale a dire di saper affrontare la lettura critica dei testi giuridici di epoca romana, cogliendo – con precipuo riguardo alle testimonianze giurisprudenziali – la scientia e la conseguente peritia finalizzate ad adattare il complesso di regole e principi sui quali si fondava la tradizione giuridica alle diverse e sempre mutevoli esigenze della prassi;
3) autonomia di giudizio, vale a dire di avere sviluppato – mediante soprattutto l’approfondimento dei canoni interpretativi utilizzati dai giureconsulti romani – maturità e indipendenza di giudizio tali da consentire di individuare l’esatto senso di un testo antico, di sceverarne le parti autentiche da quelle spurie, di ricostruirne l’organicità della struttura e del linguaggio;
4) abilità comunicative, vale a dire di aver affinato le proprie attitudini dialettiche e argomentative, in specie grazie all’assimilazione di un lessico giuridico appropriato e allo stesso tempo chiaro e lineare, idoneo a trasmettere il ‘sapere’ recepito pure ai non esperti della materia;
5) capacità di apprendimento, vale a dire di essere in grado – attraverso l’investigazione del processo ermeneutico adottato dai prudentes romani – di muoversi anche in contesti giuridici diversi da quelli proposti all’interno del corso, in guisa da poter affrontare sia l’esame di fonti antiche differenti da quelle analizzate dal docente, sia la lettura e l’analisi di testi giurisprudenziali contemporanei.

Prerequisiti

È necessaria la conoscenza nelle linee essenziali delle istituzioni e della storia del diritto romano; non è necessaria, invece, la conoscenza della lingua latina, atteso che sarà cura del docente rendere accessibile la traduzione dei testi passati in rassegna durante le lezioni e le esercitazioni.

Contenuti

Il corso si divide in due moduli: il primo, che comprende il primo blocco di lezioni, è tenuto dal prof. G. Papa; il secondo, che comprende il secondo e terzo blocco di lezioni, è tenuto dal prof. G. Morgera.
PRIMO BLOCCO (24 hh): fonti di produzione del diritto.
SECONDO BLOCCO (10 hh): fonti di cognizione del diritto.
TERZO BLOCCO (14 hh): esegesi di testi giurisprudenziali.

Metodi didattici

Lezioni frontali ed esercitazioni. In aggiunta, eventuali brevi elaborati redatti dagli studenti e riguardanti l’esame critico di alcuni testi giurisprudenziali e legislativi; elaborati che verranno presentati e discussi in aula.

Verifica dell'apprendimento

Un unico esame a conclusione delle lezioni frontali. Esso consisterà in un colloquio orale, in linea di massima della durata di 15 minuti, durante il quale lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito sia la conoscenza delle fonti del diritto nei diversi periodi della storia di Roma, sia la capacità di analizzare criticamente uno dei testi trattati durante il corso. Per superare detto esame è necessario conseguire almeno 18 punti su 30.

Testi

Per gli studenti frequentanti: appunti e materiali didattici forniti dal docente durante le lezioni frontali e le esercitazioni.
Per gli studenti non frequentanti: Dovere, De iure. L’esordio delle epitomi di Ermogeniano. Prefazione di F. Casavola, Napoli 2005 (II edizione; 2007 II ristampa; Jovene).

Altre informazioni

Lo studente, tenuto a integrare soltanto 2 o 3 CFU, deve contattare il docente per stabilire un programma alternativo.

Il codice Team per accedere al corso è:
tlhc36h.

Mutuazioni