Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2015/2016
Tipologia di insegnamento: 
A scelta dello studente
Tipo di attività: 
Opzionale
Corso di afferenza: 
Corso di Laurea triennale (DM 270) in MANAGEMENT DELLE IMPRESE INTERNAZIONALI
Sede: 
Napoli
Settore disciplinare: 
DIRITTO PRIVATO (IUS/01)
Crediti: 
6
Anno di corso: 
2
Docenti: 
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
48

Obiettivi

Il corso si propone l’obiettivo di offrire agli studenti le conoscenze di base e gli strumenti logico-analitici indispensabili per affrontare lo studio del terzo settore. Il punto di partenza è costituito dall'analisi degli enti disciplinati nel libro I del c.c. che si contrappongono agli enti profit disciplinati nel libro V del c.c. Si procede poi nell'affrontare il periodo c.d. della legislazione speciale, iniziato negli anni '70, con il quale sono state introdotte altre specifiche figure di enti non profit. Ciò, se da una parte ha arricchito il panorama delle persone giuridiche, dall'altra ha generato un quadro normativo privo di principi generali di riferimento. Si giunge così a comprendere perchè da tempo si sentisse il bisogno di una riforma generale degli enti non profit che fosse capace di riordinare il settore anche in funzione del ruolo che esso è deputato a ricoprire nell'attuazione del principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale

Prerequisiti

Si ritiene indispensabile aver superato l'esame di Diritto Privato affinchè sia possibile il corretto inquadramento sistematico delle singole figure.

Contenuti

La disciplina del Libro I del codice civile: le associazioni riconosciute, le associazioni non riconosciute, le fondazioni, i comitati. Nascita ed evoluzione del terzo settore. La legislazione speciale. L'impresa sociale. Le fondazioni di partecipazione. Il volontariato. Analisi della legge delega n. 106 del 2016 di riforma del terzo settore.

Metodi didattici

Il processo formativo prevede lezioni di analisi ed approfondimento delle singole figure di enti non profit e loro inquadramento teorico. Sono altresì previste esercitazioni su casi pratici allo scopo di testare l'applicazione delle regole esposte nel corso delle lezioni.

Verifica dell'apprendimento

Conoscenza e capacità di comprensione:
Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso la struttura del sistema normativo ed i principi generali in riferimento al terzo settore.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Lo studente dovrà dimostrare di conoscere la disciplina specifica di ogni ente non profit e le differenti caratteristiche specifiche di ciascuno.

Autonomia di giudizio:
Lo studente dovrà dimostrare di saper orientare la scelta tra diverse figure di enti non profit in relazione agli obiettivi prefissati.
Abilità comunicative:
Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito un adeguato livello nel linguaggio tecnico-giuridico.

Capacità di apprendimento:
Lo studente dovrà dimostrare una buona capacità di apprendimento del sistema del terzo settore.

Testi

1. Nello studio della parte riferita alla disciplina del Libro I del codice civile, lo studente può usare qualunque manuale di diritto privato, purchè aggiornato.
2. Materiale didattico a cura del docente

Lo studio del testo dovrà essere accompagnato alla consultazione del codice civile in edizione aggiornata, e delle legge delega di riforma del terzo settore.

Altre informazioni

L’esame consiste in una prova orale volta a valutare l'acquisizione dei principi di base e la capacità dello studente di orientarsi tra le varie figure di enti non profit.

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