Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2012/2013
Tipologia di insegnamento: 
A scelta dello studente
Tipo di attività: 
Opzionale
Corso di afferenza: 
Settore disciplinare: 
DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL'ANTICHITA' (IUS/18)
Crediti: 
6
Anno di corso: 
5
Ciclo: 
Primo Trimestre
Ore di attivita' frontale: 
48

Obiettivi

Obiettivo dell’insegnamento è lo studio del sistema delle fonti di produzione e di quelle di cognizione dalle origini fino a Giustiniano, la cui conoscenza è alla base della stessa comprensione di tutto il ius Romanorum e della sua storia.
Nel dettaglio, il corso mira a far acquisire:
I) conoscenza e capacità di comprensione:
il corso tende a favorire, anzitutto, la conoscenza delle fonti del diritto romano nei diversi periodi della storia di Roma antica; quindi, la comprensione delle tecniche interpretative e del metodo argomentativo utilizzati dai iuris periti romani nella loro attività di cavere, respondere e agere;
II) capacità di applicare conoscenza e comprensione:
la conoscenza delle metodologie adoperate dai giureconsulti nella ricognizione, interpretazione e creazione del diritto permette allo studente, tra l’altro, di predisporsi – spostando così l'attenzione dal piano teorico a quello pratico – alla lettura critica dei testi indicati dai docenti durante il corso;
III) autonomia di giudizio:
lo studio delle fonti e dei canoni interpretativi impiegati dalla giurisprudenza romana è diretto a sviluppare, d’altra parte, la maturità e l’indipendenza di giudizio dello studente nel momento in cui lo stesso si appresti a cogliere l’esatto senso di un testo antico, a sceverarne le parti autentiche da quelle spurie, a ricostruirne l’organicità della struttura e del linguaggio;
IV) abilità comunicative:
la riflessione sui testi antichi e sugli argumenta giuridici di cui si avvalsero i prudentes punta non solo all’acquisizione di un lessico giuridico appropriato e allo stesso tempo accessibile pure ai non esperti della materia, ma anche allo sviluppo delle abilità dialettiche e argomentative del singolo studente;
V) capacità di apprendimento:
l'approfondimento del processo ermeneutico utilizzato dai giuristi romani consente allo studente di muoversi anche in contesti giuridici diversi da quelli proposti all’interno del corso, in guisa da poter affrontare sia l’esame di fonti giuridiche antiche differenti da quelle analizzate dai docenti, sia la lettura e l’analisi di testi giuridici contemporanei.

Prerequisiti

È necessaria la conoscenza nelle linee essenziali delle istituzioni e della storia del diritto romano; non è necessaria, invece, la conoscenza della lingua latina, atteso che sarà cura dei docenti rendere accessibile la traduzione dei testi passati in rassegna durante le lezioni e le esercitazioni.

Contenuti

Il corso si divide in due moduli: A e B.
Il modulo A (prof. G. Papa) si propone di fornire una panoramica del sistema delle fonti di cognizione e delle fonti di produzione normativa del diritto romano nella loro evoluzione storica (24 ore).
Il modulo B (prof. G. Morgera) affronta specifiche questioni di metodologia esegetica e di critica dei testi giurisprudenziali e legislativi mediante esercitazioni su alcuni documenti di volta in volta scelti (24 ore).

Metodi didattici

Lezioni frontali ed esercitazioni in aula. In aggiunta, eventuali brevi elaborati redatti dagli studenti e riguardanti l’esame critico di alcuni testi giurisprudenziali e legislativi; elaborati che verranno presentati e discussi in aula.

Verifica dell'apprendimento

Un’unica prova a conclusione delle lezioni frontali. Detta prova consisterà in un colloquio orale, durante il quale lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito sia la conoscenza delle fonti del diritto romano nei diversi periodi della storia di Roma antica, sia la capacità di analizzare criticamente uno dei testi antichi trattati durante il corso. La votazione finale sarà espressa in trentesimi.

Testi

Per gli studenti frequentanti: moduli A e B: appunti e materiali didattici forniti dai docenti durante le lezioni frontali e le esercitazioni in aula.
Per gli studenti non frequentanti: moduli A e B: E. Dovere, De iure. L’esordio delle epitomi di Ermogeniano. Prefazione di F. Casavola, Napoli 2005 (II edizione; 2007 II ristampa; Jovene).

Altre informazioni

Mutuazioni