Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2012/2013
Tipologia di insegnamento: 
A scelta dello studente
Tipo di attività: 
Opzionale
Corso di afferenza: 
Settore disciplinare: 
STORIA DELLE ISTITUZIONI POLITICHE (SPS/03)
Crediti: 
6
Anno di corso: 
5
Ciclo: 
Secondo Trimestre
Ore di attivita' frontale: 
48

Obiettivi

Il corso si propone d’introdurre lo studente al pensiero e alle esperienze costituzionali più significative nonché alla storia dei processi di costituzionalizzazione nei principali Paesi occidentali, in un arco temporale di lungo periodo che muove dal basso medioevo, passa attraverso la rivoluzione della mente realizzatasi tra Rinascimento e Illuminismo, le due grandi rivoluzioni moderne (americana e francese) e arriva fino ai suoi sviluppi più recenti.
Risultati di apprendimento attesi, conformemente ai descrittori di Dublino:

Il corso mira a favorire lo sviluppo di una percezione di base ma completa dei profili essenziali del sistema costituzionale. Più nello specifico:
- Conoscenza e capacità di comprensione: L`insegnamento si propone, di formare la coscienza critica dello studente sulla base del rapporto tra costituzionalismo e civilizzazione statuale nello sviluppo evolutivo tra società di Antico Regime e società contemporanee, occupandosi di ricostruire le principali linee di sviluppo del pensiero e delle pratiche costituzionali dell`Occidente moderno e contemporaneo.
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Il corso intende offrire un approccio metodologico che, muovendo dalla comprensione del contesto socio-politico, sviluppi aspetti comparativi che investano tanto il piano giuridico quanto i piani antropologico e psico-socio-analitico, con particolare attenzione alle rappresentazioni sociali e ai processi di civilizzazione statuale.
- Autonomia di giudizio: il descritto metodo, unito al continuo dibattito in aula, consente di sviluppare l’autonomia di giudizio e la capacità critica dello studente. Abilità comunicative. La riflessione deve svolgersi nel confronto in aula in merito a modelli costituzionali tra loro alternativi, al fine di favorire le capacità espositive, argomentative e il ragionamento critico.
-Capacità di apprendimento. La capacità di apprendimento è stimolata dalla discussione e dal confronto.

Prerequisiti

Non è previsto alcun prerequisito.

Contenuti

Il corso intende introdurre lo studente ai concetti chiave della storia costituzionale (tra i quali particolare attenzione è riservata alla civilizzazione statuale, alla revisione e alla manutenzione delle norme e al potere occulto della magistratura) (10 ore). L’insegnamento intende fornire agli studenti gli strumenti per orientarsi all'interno delle principali correnti teoriche e storiografiche in tema di costituzionalismo, dall'Antico al Nuovo regime, sottolineando specialmente la dialettica dei poteri che caratterizzava le strutture istituzionali della Francia prerivoluzionaria attraverso lo studio dei rapporti conflittuali tra potere monarchico e potere parlamentare togato (20 ore). Si descriveranno i processi plurisecolari che hanno portato alla formalizzazione dei primi testi costituzionali, analizzando le affinità e le differenze tra la costituzione precedente e successiva alla rivoluzione (10 ore). Il corso è volto anche a ricercare le radici storiche che formano le matrici culturali e pratiche della situazione attuale (8 ore).

Metodi didattici

Il corso si articola in una serie di lezione frontali con l’uso di diverse tecnologie audiovisuali che richiedono la partecipazione costante e attiva degli studenti, che saranno spesso stimolati a intervenire durante le lezioni.

Verifica dell'apprendimento

Esame orale.
I corsisti avranno la possibilità di essere esaminati su due saggi a scelta dall'elenco seguente.
Per i non corsisti il programma può essere composto liberamente dallo studente nel modo che segue: quattro saggi oppure due saggi e due libri oppure tre saggi e un libro.

Testi

SAGGI:
1) Francesco Di Donato, La Costituzione fuori del suo tempo. Dottrine, testi e pratiche costituzionali nella Longue durée, in «Quaderni costituzionali», a. XXXI, n. 4, dic. 2011, pp. 895-926.
2) Francesco Di Donato, La manutenzione delle norme nell'Antico Regime. Ragioni pratiche e teorie giuspolitiche nelle società pre-rivoluzionarie, in «Studi parlamentari e di politica costituzionale», a. 43, n. 170, 4° trimestre 2010, pp. 35-60.
3) Francesco Di Donato, La revisione costituzionale in una prospettiva storico-istituzionale. Il problema del mutamento giuridico in relazione al mutamento sociale e culturale, in Silvio Gambino e Guerino D’Ignazio (a cura di), La revisione costituzionale e i suoi limiti. Fra teoria costituzionale diritto interno esperienze straniere, Giuffrè, Milano 2007, pp. 555-578.
4) Francesco Di Donato, La trasparenza contro l’ostacolo. Il mutamento del concetto di «legge» nella Rivoluzione francese, in «Lo Stato», Mucchi editore, Modena, n. 1, 2013, pp. 179-211.
5) Francesco Di Donato, Democrazia, statualità e spirito delle istituzioni, in Alessandro Arienzo, Diego Lazzarich (a cura di), Vuoti e scarti di democrazia. Teorie e politiche democratiche nell'era della mondializzazione, ESI, Napoli 2012, pp. 359-377.
6) Francesco Di Donato, Ceto dei giuristi e statualità dei cittadini. Il diritto tra istituzioni e psicologia delle rappresentazioni sociali, in Leonida Tedoldi (a cura di), Alla ricerca della statualità. Un confronto storico-politico su Stato, federalismo e democrazia in Italia e in Europa, QuiEdit, Verona 2012, pp. 19-63.
7) Francesco Di Donato Il giudizio di costituzionalità nella Francia dell’ancien régime: una storia politico-istituzionale. Parte I. I fondamenti teorico-pratici, in «Giornale di Storia Costituzionale», n. 7, I/2004, pp. 147-165; parte II. Le dinamiche della prassi, in «Giornale di Storia Costituzionale», n. 9, I/2005, pp. 65-86.
8) Francesco Di Donato, Giuristi e storia dello Stato. Il conflitto magistratura-potere politico nella Francia del Settecento, in «Storia Amministrazione Costituzione. Annale dell’Istituto per la Scienza dell’Amministrazione Pubblica», Il Mulino, n. 11/2003, pp. 73-122.
9) Francesco Di Donato, Lo Stato moderno di ancien régime. L’esperienza francese, in Lo Stato moderno di ancien régime, «Atti del Convegno di Studi», San Marino 6-8 dicembre 2004, Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Scuola Superiore di Studi Storici, a cura di Laura Barletta e Giuseppe Galasso, Aiep Editore, San Marino 2007, pp. 129-168.
10) Francesco Di Donato Considerazioni liminari sull’antistatualità nell’Italia contemporanea, in «Atti del 62 seminario di Trento», 15-16 dic. 2006, in «Storia Amministrazione Costituzione. Annale dell’Istituto per la Scienza dell’Amministrazione Pubblica», Il Mulino, n. 16/2008, pp. 279-304.
11) Francesco Di Donato, La ricerca storica sulla magistratura. Aspetti metodologici e linee prospettiche, in «Le carte e la storia», n. 2/2012, pp. 5-32.
12) Francesco Di Donato, Sulla civilizzazione statuale, in «Ragion Pratica», n. 42, giugno 2014, pp. 69-86.
13) Francesco Di Donato, Il governo diviso dei giudici. Strategie e tecniche della mediazione patriarcale nel mondo contemporaneo, in E. Caterini et al. (a cura di), Costituzione Economia Globalizzazione. Liber amicorum in onore di Carlo Amirante, Napoli, Esi, 2013, pp. 299-334.
14) Francesco Di Donato, Un costituzionalismo di antico regime? – Prospettive socio-istituzionali di storia giuridica comparata, in D. RICHET, Lo spirito delle istituzioni – Esperienze costituzionali nella Francia moderna, a cura di F. Di Donato, Laterza, Roma-Bari 1998, pp. VII-L.
15) Francesco Di Donato, La metamorfosi dell’ordine legale – Morte e trasfigurazione del costituzionalismo in Francia da Le Paige a Mably, in «Frontiera d’Europa», 2/1997, pp. 81-136.

LA BIBLIOGRAFIA CONTINUA IN "ALTRE INFORMAZIONI"

Altre informazioni

ELENCO DEI LIBRI:
1) Peter J. Aschenbrenner, British and American Foundings of Parliamentary Science, 1774-1801, Routledge, London and New York 2018.
2) Sabino Cassese, Lo Stato introvabile. Modernità e arretratezza delle istituzioni italiane, Donzelli, Roma 1998.
3) Sabino Cassese, L’Italia: una società senza Stato?, Bologna, Il Mulino, 2011.
4) Umberto Cerroni, L’identità civile degli italiani, Manni, Lecce 1996.
5) William F. Church, Constitutional Thought in Sixteenth-Century France, Harvard University Press, Cambridge 1941.
6) Ernesto Galli della Loggia, L’identità italiana, Il Mulino, Bologna 1998.
7) Emilio Gentile, Né Stato né Nazione. Italiani senza meta, Roma-Bari, Laterza 2010.
8) Carlo Ghisalberti, Storia costituzionale d'Italia : 1848-1994, Laterza, Roma-Bari 2010.
9) Roberto Martucci, Storia costituzionale italiana. Dallo Statuto albertino alla Repubblica (1848-2001), Carocci, Roma 2002.
10) Charles H. McIlwain, Costituzionalismo antico e moderno, a cura di Nicola Matteucci, Il Mulino, Bologna 1990.
11) Guido Melis, Fare lo Stato per fare gli italiani. Ricerche di storia delle istituzioni dell’Italia unita, Il Mulino, Bologna 2014.
12) Roland Mousnier, L’assassinat d’Henri IV, Gallimard, Parigi 2008.
13) Silvano Labriola, Storia della Costituzione italiana, Esi, Napoli 1995.
14) Silvana Patriarca, Italianità, La costruzione del carattere nazionale, Laterza, Roma-Bari 2010.
15) Pierfranco Pellizzetti e Giovanni Vetritto, Italia disorganizzata, Bari, Dedalo 2006.
16) Michel Troper, Per una teoria giuridica dello Stato, Guida, Napoli 1998.
17) Michel Troper, Storia della separazione dei poteri, Esi, Napoli 2004.
18) Carlo Tullio-Altan, La nostra Italia. Clientelismo, trasformismo e ribellismo dall’Unità al 2000, Università Bocconi Editore, Milano 2000.
19) Luciano Violante, Magistrati, Einaudi, Torino 2009.
20) Luciano Violante, Il dovere di avere doveri, Einaudi, Torino 2014.

Si possono anche concordare con il docente altri testi (anche in lingua straniera).

Mutuazioni