Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico: 
2012/2013
Tipologia di insegnamento: 
Affine/Integrativa
Tipo di attività: 
Obbligatorio
Corso di afferenza: 
Settore disciplinare: 
DIRITTO DELL'ECONOMIA (IUS/05)
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Anno di corso: 
5
Docenti: 
Ciclo: 
Primo Trimestre
Ore di attivita' frontale: 
48

Obiettivi

Il corso ha l’obbiettivo preliminare di sviluppare conoscenza delle fonti normative (nazionali, UE e internazionali) del diritto dell’intermediazione finanziaria e del loro rapporto gerarchico e la capacità di autonomo aggiornamento, vista la loro estrema mutevolezza. L’obbiettivo ulteriore è di far maturare capacità interpretativa e di lettura critica delle disposizioni anche alla luce degli orientamenti della giurisprudenza e quindi di sviluppare la capacità identificare la rete degli interessi contrapposti ed i criteri per risolvere i conflitti che possono manifestarsi in sede giudiziaria o amministrativa, nella consapevolezza del dato economico.
Risultati di apprendimento attesi, conformemente ai descrittori di Dublino:
1.Conoscenza e capacità di comprensione: il corso ha, in primo luogo, l’obbiettivo di sviluppare conoscenza delle fonti normative del diritto dell’intermediazione finanziaria. Presupponendo la conoscenza del diritto civile e commerciale, si vuole far acquisire la capacità anzitutto di reperire e poi di comprendere ed interpretare le fonti normative concernenti i mercati mobiliari. A tal fine alle lezioni frontali (o esercitazioni) si affianca l’uso di slide e di internet per accedere ai siti istituzionali delle Autorità.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: il corso persegue l’ulteriore obbiettivo di sviluppare la consapevolezza dei rapporti tra le diverse fonti, così da graduarne la gerarchia, e di maturare capacità interpretativa delle disposizioni alla luce degli orientamenti e degli atti delle autorità di settore, particolarmente in materia di vigilanza su intermediari e mercati, e degli orientamenti della giurisprudenza, segnatamente in materia di rapporti tra intermediari e clienti. Tali atti e orientamenti vengono proposti durante le lezioni o come materiale a corredo.
3. Autonomia di giudizio: come passo ulteriore il corso si propone di indurre la lettura critica del materiale normativo per sviluppare la capacità di ordinare i diversi approcci della giurisprudenza teorica e pratica per poi identificare le situazioni, avendo estrema attenzione al loro sostrato economico, agli interessi contrapposti ed ai criteri per risolvere i conflitti, muovendo dall’esame preliminare di singole fattispecie, spesso tratte dall’esperienza recente o dalla stampa quotidiana, seguite dalla individuazione di diversi possibili approcci interpretativi del materiale normativo.
4. Abilità comunicative: il corso ha l’obbiettivo di evidenziare l’importanza del dato economico (sotteso ai contratti, alle operazioni, all’attività degli intermediari, ai mercati), delle conseguenti contrapposizioni degli interessi ed esigenze di tutela per poi spostare l’attenzione sul lessico tecnico-giuridico, che nel settore dell’intermediazione finanziaria è sovente condizionato da terminologia economica e/o espressa in lingua inglese utilizzata dalla normativa e dalla letteratura, mostrando come esso possa essere “tradotto” in linguaggio giuridico (e comunque inquadrato nelle categorie giuridiche nazionali) e, sulla base della consapevolezza del dato economico, anche in linguaggio comune. Questo approccio viene seguito per la trattazione di tutti gli argomenti e ne viene richiesto l’utilizzo per tutte le forme di esposizione.
5. Capacità di apprendimento: La trattazione degli argomenti è affrontata accentuando, da un lato, il rilievo della estrema mutevolezza della disciplina, procedendo al contempo al costante aggiornamento del dato normativo ed insegnando le modalità d’accesso alle fonti aggiornate sui siti internet istituzionali (nazionali, UE ed internazionali). Dall’altro lato, l’interconnessione dell’ordinamento dell’intermediazione finanziaria con quelli contigui dell’intermediazione bancaria ed assicurativa, sia a livello nazionale che comunitario. Ci si attende l’acquisizione della capacità di organizzare e conseguire il necessario aggiornamento anche in autonomia.

Prerequisiti

Lo studente deve aver superato gli esami di "Diritto privato" e "Diritto commerciale"

Contenuti

Ordinamento italiano del mercato mobiliare(2 ore) – Gli strumenti finanziari (6 ore)– Servizi e attività di investimento (2 ore) - Le imprese di investimento (attività e regole di condotta; regole di organizzazione) (2 ore) – Disciplina dei rapporti tra intermediari e clientela. I contratti e i conflitti nella giurisprudenza (4 ore)– La gestione collettiva del risparmio (Sgr e fondi comuni; Sicav; Sicaf; altri OICR) (8 ore) – Disciplina dei controlli sul mercato finanziario. Regime dell'accesso al mercato finanziario e vigilanza sugli intermediari finanziari (5 ore)– Provvedimenti ingiuntivi e crisi degli intermediari (2 ore) – Intermediari non bancari (fondi pensione; società di cartolarizzazione; soggetti operanti nel settore finanziario) (3 ore) - La disciplina dei mercati (mercati regolamentati e altre sedi di negoziazione) - Gestione accentrata e dematerializzazione di strumenti finanziari – Regolamento EMIR e negoziazione dei derivati OTC (3 ore)- Appello al pubblico risparmio (offerta al pubblico di prodotti finanziari, offerta pubblica di acquisto e scambio di strumenti finanziari, OPA) (3 ore) –Abusi di mercato (3 ore) – La disciplina delle società con azioni quotate (compresa OPA obbligatoria) (3 ore) – Forme di “finanziamento” delle società non quotate diverse dal credito bancario (1 ora)

Metodi didattici

Metodo tradizionale, con l’ausilio in aula di slides relative alle norme relative all’argomento oggetto di esposizione nonché accesso on-line ad alcune fonti istituzionali (ad es. Consob e Banca d’Italia)

Verifica dell'apprendimento

Esame orale. La valutazione dello studente prevede una prova orale in cui vengono proposte domande volte a verificare, a campione, in primo luogo la conoscenza di nozioni di base e di disciplina generale, tali da denotare l’avvenuta comprensione dei diversi ambiti oggetto di studio con l’ulteriore capacità di collocare all’interno della disciplina i punti oggetto di esposizione.
Il punteggio della prova d’esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. La prova ha di norma una durata approssimativa di 10-15 minuti.

Testi

F. ANNUNZIATA, La disciplina del mercato mobiliare, ed. Giappichelli, ultima edizione

Altre informazioni

Considerata l’estrema mutevolezza del dato normativo, di legge e regolamentare, è necessario affiancare lo studio manualistico con la sistematica consultazione di fonti normative aggiornate, che sono disponibili sui siti istituzionali della Banca d’Italia (www.bancaditalia.it) e della Consob (www.consob.it) nonché, per le disposizioni dell’Unione Europea, sul sito www.eur-lex.europa.eu.