Università degli Studi di Napoli "Parthenope"

25/06/2021

E' questo il risultato strabiliante di uno studio condotto da Parthenope-Federico II-INAF, in via di pubblicazione sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. 

Cosa rende speciale la Terra rispetto agli altri pianeti ed esopianeti nell’Universo? La risposta più ovvia sarebbe la vita: sulla Terra c’è acqua allo stato liquido; il pianeta è circondato da una spessa atmosfera e da una magnetosfera che lo proteggono dai raggi solari; c’è grande disponibilità di elementi come carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto, un'abbondante fonte di energia  e un efficiente meccanismo biochimico per convertire il materiale inorganico in biomassa.

Esiste, però, anche un fenomeno senza il quale non esisterebbe la vita animale e vegetale: la fotosintesi dell’ossigeno. La presenza di fotosintesi e quindi di biosfere simili alla Terra sui pianeti rocciosi esterni al Sistema Solare potenzialmente abitabili conosciuti, una decina circa, potrebbe essere più rara del previsto: in appena uno su dieci. 

L’articolo "Efficiency of the oxygenic photosynthesis on Earth-like planets in the habitable zone”, di Giovanni Covone, Riccardo M. Ienco, Luca Cacciapuoti e Laura Inno, è in corso di pubblicazione sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society: https://arxiv.org/abs/2104.01425

La fotosintesi più rara del previsto nei sosia della Terra - Spazio & Astronomia - ANSA.it